Nel 2025 le imprese italiane pagano in media in meno tempo rispetto a due anni prima, ma non per questo diventano più puntuali. È questo il quadro che emerge dal più recente Osservatorio pagamenti di Cerved, che ha analizzato le abitudini di pagamento delle aziende nell’intero 2025, mettendole a confronto con i due anni precedenti e con un focus specifico sul quarto trimestre 2025.
Il dato principale è doppio. Da una parte, i tempi medi complessivi di pagamento si riducono in tutte le classi dimensionali. Dall’altra, il miglioramento non si traduce automaticamente in una maggiore puntualità: rispetto al 2024, nel 2025 aumentano infatti i giorni di ritardo per micro, piccole e grandi imprese. Solo le aziende di medie dimensioni mostrano un calo dei ritardi.
Grandi imprese: tempi medi in calo, ma restano i più lunghi
Le grandi imprese continuano a essere quelle che pagano in tempi medi più lunghi. Secondo Cerved, nel 2023 la media era di 76,71 giorni, mentre nel 2025 scende a 73,21 giorni. Il dato segnala quindi un miglioramento nel periodo considerato, ma conferma anche che all’aumentare della dimensione dell’impresa cresce il periodo complessivo di pagamento.
Medie imprese: calano i tempi e migliorano anche i ritardi
Tra le imprese di medie dimensioni, i tempi medi di pagamento passano da 65,11 giorni del 2023 a 63,20 giorni nel 2025. Si tratta dell’unica classe dimensionale che, oltre a ridurre i tempi complessivi, registra anche una diminuzione dei ritardi rispetto al 2024.
Piccole imprese: pagamenti più rapidi, ma ritardi in crescita
Per le piccole imprese, i tempi medi di pagamento scendono da 60,04 giorni nel 2023 a 56,85 giorni nel 2025. Anche in questo caso, però, il miglioramento del tempo complessivo non coincide con una maggiore puntualità: nel confronto con il 2024, i giorni di ritardo risultano in aumento.

