Le tensioni in Medio Oriente stanno creando grandi difficoltà agli agricoltori italiani con l’escalation dei prezzi del gasolio e dei fertilizzanti (si veda pezzo in pagina). Per reagire servono misure straordinarie come durante il Covid. Partendo da un piano europeo sulla liquidità, per garantire continuità produttiva ma senza dimenticare i problemi strutturali del settore, che non dipendono dalle guerre.
A Roma l’assemblea della Cia-Agricoltori italiani
È un ragionamento pratico quello di Cristiano Fini, presidente di Cia-Agricoltori italiani, la Confederazione che oggi, a Roma, celebra la propria assemblea elettiva nazionale che lo confermerà per il secondo mandato.
Affrontare il tema delle risorse idriche al di fuori delle emergenze
«Il tema chiave – spiega Fini – è il cambiamento climatico che sta riducendo in maniera strutturale le rese produttive e, con loro, il reddito degli agricoltori. Per fronteggiarlo dobbiamo migliorare la gestione della risorsa acqua, fondamentale materia prima per le produzioni».
Eppure, i mesi appena trascorsi sono stati contrassegnati dall’abbondanza di precipitazioni. «Ma quell’abbondanza – aggiunge Fini – si tramuta rapidamente in scarsità se non si interviene. Può sembrare paradossale ma il tema delle risorse idriche va affrontato nei frangenti in cui non sono un problema. Mentre invece diventano centrali solo quando ce ne è penuria. Ma cosi si finisce in una logica di emergenza, utile a tamponare i danni, ma molto spesso inefficace nella risoluzione dei problemi. Per questo, come organizzazione, stiamo mappando criticità e buone pratiche, individuando opere già cantierabili su tutto il territorio nazionale».
L’agricoltura «utilizza» acqua e non «consuma» acqua
Quando si parla di acqua e agricoltura spesso si dice che l’agricoltura “consuma” acqua. «Noi non consumiamo acqua – sottolinea Fini- ma utilizziamo acqua. Quelle risorse tornano in circolo in parte attraverso le falde e in seconda battuta perché finiscono nei cibi che produciamo. Utilizzare è molto diverso dal consumare».

