Dieci milioni di euro, provenienti da fondi Ue, saranno stanziati dalla Regione Liguria, nell’arco di un triennio (2026-2028), a favore del Polo nazionale della dimensione subacquea della Spezia. Così l’ente guidato da Marco Bucci suggella il suo ingresso nel Pns, che era stato prefigurato, l’estate scorsa, dall’ammiraglio Giuseppe Berutti Bergotto, oggi Capo di stato maggiore della Marina, e adesso diventa realtà grazie a una recente delibera regionale.

«L’underwater – sottolinea Bucci – è la sfida del futuro e la Liguria la sta giocando da protagonista, avendo anticipato anche alcune mosse e rivendicando il proprio ruolo di porta dell’Europa. L’economia e la sicurezza corrono sott’acqua: lo dimostrano anche le crisi internazionali in atto. Genova è diventata hub dei cavi sottomarini in arrivo dall’Africa, con i principali player mondiali che hanno investito, creato data center e strutture per la sicurezza digitale. Abbiamo sostenuto questo sviluppo, ben consapevoli che la Liguria sarebbe diventata centro di smistamento delle informazioni per miliardi di persone ma anche per le aziende».

Il territorio ligure, prosegue il governatore, «vanta poi le migliori eccellenze dal punto di vista della difesa sottomarina: corpi altamente specializzati della Marina sono da sempre attivi alla Spezia, città diventata sede del Polo della subacquea, al quale abbiamo convintamente aderito come Regione, certi che la ricerca, lo sviluppo di sistemi e di tecnologie e l’applicazione del notevole know-how a disposizione possano offrire un’occasione di crescita, dal punto di vista militare ma anche civile, con grandi prospettive per l’economia».

Di tutto questo, sottolinea Bucci, «ho avuto modo di parlare nel corso di una recente visita (il 22 aprile scorso, ndr) fatta ai rappresentanti delle istituzioni europee. Negli incontri avuti con la presidente del Parlamento Ue, Roberta Metsola, i due commissari Ekaterina Zaharieva (per le Startup, la ricerca e l’innovazione) e Olivér Várhelyi (per la Salute), il direttore generale della Commissione Ue, Roberto Viola, e l’ambasciatore Marco Canaparo, rappresentante permanente aggiunto d’Italia presso l’Unione, si è parlato molto delle eccellenze della Regione Liguria. La gestione delle informazioni attraverso i cavi, la difesa sottomarina, lo sviluppo di nuove tecnologie grazie al Pns e il Patto per il Mediterraneo (programma Ue per rafforzare la cooperazione anche economica tra i Paesi del Mare nostrum, ndr) sono stati gli argomenti che hanno riscontrato grande attenzione: da Bruxelles è arrivato un forte invito a proseguire su questa strada e a sostenere la collaborazione tra enti e aziende».

Istituito nel 2023, con decreto interministeriale sottoscritto, di concerto, tra i ministri della Difesa, delle Imprese e made in Italy e dell’università e ricerca, il Pns è considerato strategico per il consolidamento della leadership nazionale nel settore subacqueo. La struttura aggrega Marina militare, imprese, startup, università e centri di ricerca: in tutto una novantina di soggetti, comprese le Regioni Friuli Venezia Giulia e (ora) Liguria.

Condividere.
Exit mobile version