Polymarket è stato nuovamente inserito nell’elenco dei siti inibiti dall’Agenzia delle Dogane e dei Monopoli (ADM). La piattaforma di prediction market è stata oscurata sul territorio italiano, tornando così nella black list dei siti non autorizzati accessibili dall’Italia – segnala Agimeg.
Si tratta di una vicenda che riporta alla ribalta un caso già emerso nei mesi scorsi. Polymarket, infatti, era già stata oggetto di un provvedimento di oscuramento da parte di ADM. In seguito a un ricorso di Polymarket, il Tar del Lazio aveva “riaperto” il sito. La nuova inibizione riapre quindi una questione che coinvolge non solo la qualificazione giuridica della piattaforma, ma anche alcuni possibili riflessi sul fronte della pubblicità e delle sponsorizzazioni sportive.
Il precedente
La prima inibizione di Polymarket – sottolinea Agimeg – risale allo scorso anno, quando ADM inserì il sito nell’elenco delle piattaforme non autorizzate a offrire servizi riconducibili al gioco pubblico in Italia. La società impugnò il provvedimento davanti al Tar Lazio, sostenendo che la propria attività non fosse assimilabile a quella di un operatore di scommesse tradizionale, ma a un mercato di previsione basato sullo scambio di quote tra utenti.
Nel corso del procedimento il sito tornò accessibile dall’Italia e il giudizio amministrativo non si concluse con una pronuncia sul merito della natura giuridica della piattaforma. Di conseguenza, non esiste una sentenza che abbia stabilito se Polymarket possa o meno operare in Italia come piattaforma distinta dal settore delle scommesse. Con il nuovo provvedimento di ADM, la vicenda torna alla ribalta.
Il riferimento all’articolo 4 della legge 401/1989
Alla base dell’inibizione vi è il quadro normativo previsto dall’articolo 4 della legge 13 dicembre 1989, n. 401, che disciplina l’organizzazione e la raccolta abusiva di giochi e scommesse. Il comma 1 della disposizione prevede sanzioni per chi organizza o esercita attività di raccolta di scommesse o giochi in assenza della necessaria concessione o autorizzazione prevista dall’ordinamento italiano. È la norma che costituisce uno dei principali riferimenti per il contrasto all’offerta di gioco non autorizzata.

