Rafforzare il dialogo tra istituzioni, ricerca e società civile per affrontare le grandi trasformazioni economiche e sociali del Paese, traducendolo in interventi concreti sul territorio. È questo l’obiettivo del protocollo d’intesa siglato tra il Consiglio Nazionale dell’Economia e del Lavoro (CNEL) e la Fondazione Roma. L’accordo si inserisce nella cornice nazionale definita dal Protocollo sottoscritto tra il CNEL e l’Acri (Associazione di Fondazioni e di Casse di Risparmio) e punta a contribuire all’attuazione dell’Agenda ONU 2030, con particolare attenzione alla qualità dei servizi pubblici, allo sviluppo sostenibile, alle trasformazioni del mercato del lavoro e alla coesione sociale.

L’asse strategico

Con questa nuova intesa, la Fondazione Roma e il CNEL consolidano un percorso comune orientato a trasformare il confronto istituzionale in progettualità ad alto impatto sociale, interventi territoriali e proposte concrete per il futuro del Paese. Asse strategico dell’accordo riguarda gli interventi di inclusione economica, sociale e lavorativa delle persone private della libertà personale, con azioni mirate sia all’interno degli istituti penitenziari sia nella fase di reinserimento successiva alla detenzione. La collaborazione prevede la progettazione e la realizzazione di interventi diretti e indiretti rivolti alla formazione professionale, al lavoro penitenziario, all’educazione finanziaria e alla promozione della cultura d’impresa, con particolare attenzione ai detenuti prossimi al fine pena, ai soggetti ammessi a misure alternative e agli ex detenuti.

Formazione e lavoro in carcere

In questo quadro si inserisce il Rapporto annuale del programma “Recidiva Zero. Studio, formazione e lavoro in carcere e fuori dal carcere”, promosso e realizzato dal CNEL d’intesa con il Ministero della Giustizia sin dalla sottoscrizione del relativo accordo nel 2023, che grazie anche a Fondazione Roma si arricchirà di focus nazionali e territoriali, puntando a mettere a sistema competenze istituzionali, mondo produttivo, università, Terzo settore e parti sociali per sviluppare percorsi strutturati di inserimento socio-lavorativo. L’obiettivo è ridurre in modo concreto i tassi di recidiva attraverso il rafforzamento delle competenze professionali, la creazione di opportunità di lavoro e l’accompagnamento verso una piena reintegrazione sociale.

Rigenerazione urbana

Tra gli altri ambiti di intervento assume particolare rilievo la rigenerazione urbana, paesaggistica e culturale dell’area del Parco urbano di Villa Borghese e del contesto di Villa Lubin, sede del CNEL. L’intesa prevede la promozione di iniziative congiunte finalizzate alla riqualificazione e valorizzazione degli spazi pubblici, dei percorsi pedonali e delle aree verdi, con lo scopo di migliorare la fruibilità del parco urbano e rafforzarne la funzione di luogo di aggregazione civica, culturale e sociale. L’obiettivo è costruire un modello di rigenerazione capace di coniugare tutela del patrimonio, sostenibilità ambientale e restituzione di valore alla città, promuovendo al tempo stesso nuove opportunità di sviluppo territoriale e occupazionale.

Reti tra istituzioni e società civile

«L’alleanza con Fondazione Roma – afferma il Presidente del CNEL, Renato Brunetta – è la dimostrazione reale di come le reti tra istituzioni e società civile possano produrre un impatto concreto per il Paese. Il lavoro di inclusione sociale e lavorativa per i detenuti e il nostro programma ‘Recidiva Zero’ sono un pilastro di questo accordo, nella comune convinzione che solo la formazione e l’occupazione garantiscono un vero reinserimento e abbattono i tassi di recidiva. Ma la forza di questo metodo ci spinge oltre: insieme alla Fondazione ci prendiamo cura del patrimonio cittadino, avviando un progetto ambizioso di rigenerazione urbana a beneficio di tutti i cittadini. Il CNEL si conferma il luogo dove lo sviluppo sostenibile e la coesione sociale diventano progetti misurabili e tangibili».

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