Cristiano Ronaldo ha voltato le spalle al ritiro del Portogallo a Copenaghen, lasciando il campo prima della partita contro la Danimarca e aprendo la strada a una possibile sanzione disciplinare da parte della Federazione calcistica portoghese.

L’ex pallone d’oro, ha lasciato il ritiro dopo la conferenza stampa del ct Jorge Jesus, nella quale il tecnico ha ribadito di non volerlo schierare titolare contro la Danimarca. L’attaccante ha dichiarato di essersi sentito “tradito” dalle parole dell’allenatore e ha annunciato che “a tempo debito” spiegherà al popolo portoghese le ragioni della sua scelta. Jesus, dal canto suo, ha smentito l’ipotesi di una lite personale, sottolineando che la decisione riguardava esclusivamente la gestione tecnica.

Jorge Jesus (Ansa)

Secondo il regolamento disciplinare della FPF, un giocatore regolarmente convocato che abbandona senza giustificazione un’attività della nazionale può essere sospeso da uno a sei mesi e, se professionista, multato tra circa 500 e 1.000 euro. La norma prevede inoltre la possibilità di una sospensione cautelare automatica in attesa dell’esito del procedimento. Al momento, però, la federazione non ha ancora aperto un caso disciplinare ufficiale né confermato l’applicazione della sanzione.

La FPF ha confermato l’abbandono di Ronaldo con un comunicato, senza entrare nei dettagli delle motivazioni, e ha assicurato che la preparazione per le partite di Nations League prosegue con il resto del gruppo. Ogni eventuale provvedimento dipenderà dalla valutazione formale sulla “giustificazione” (o meno) della sua uscita dal ritiro.

Rafael Leao

Rafael Leao (Ipa)

Con Ronaldo fuori dalla lista, la UEFA ha pubblicato i fogli di gara ufficiali: le regole della Nations League impongono che i giocatori in lista vadano dall’1 al 23; Jesus aveva convocato 25 atleti, ma con l’uscita di Ronaldo e l’infortunio di Francisco Conceição la lista si è automaticamente ridotta a 23, senza ulteriori esclusioni da decidere.

Per la partita contro la Danimarca (e le prossime due di Nations League) la maglia numero 7 del Portogallo è stata assegnata a Rafael Leão, con Ronaldo fuori dalla lista, il 7 non poteva restare “vacante”: è quindi andato all’ex Milan, che di solito indossa il 17.

La vicenda Ronaldo-Jesus segna uno spartiacque simbolico per i lusitani: il 7, per anni sinonimo di CR7, cambia proprietario mentre la nazionale cerca di voltare pagina in vista delle prossime sfide di Nations League. Ora tocca al selezionatore gestire lo spogliatoio e a Rafael Leão dimostrare di poter reggere il peso di quella maglia, mentre la FPF valuterà se e come sanzionare l’abbandono del ritiro

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