Legacoop: corsie preferenziali per merci deperibili

E un allarme è stato lanciato anche da Legacoop Agroalimentare. «Il protrarsi dei blocchi degli autotrasportatori nel Sud Italia – hanno spiegato da Legacoop – rischia di trasformarsi in un danno concreto per le imprese e le cooperative agricole, con ripercussioni sulla conservabilità dei prodotti, sulla loro commercializzazione e sui ricavi dei produttori». A preoccupare sono soprattutto le merci deperibili, che non possono attendere il ripristino della normale circolazione senza conseguenze sulla qualità e sul valore delle produzioni.

«Ci auguriamo – ha commentato il presidente di Legacoop Agroalimentare, Cristian Maretti – che domani, con l’incontro previsto tra il ministro Salvini e le rappresentanze degli autotrasportatori – si arrivi a un accordo per sospendere i blocchi e consentire la circolazione dei mezzi che trasportano merci deperibili»,
Tra le produzioni maggiormente esposte ci sono i kiwi e l’uva da tavola, oltre ai prodotti freschi come il latte, per i quali la tempestività del trasporto è determinante.

Si apre il nuovo fronte del latte

E proprio sui prodotti deperibili si è concentrata anche Assolatte. «Il latte viene prodotto negli allevamenti ogni giorno dell’anno e deve essere raccolto con regolarità – precisa l’associazione – e non è possibile sospendere la mungitura, rinviare la raccolta o interrompere arbitrariamente le attività di trasformazione. Il fermo dei mezzi può compromettere la qualità e la sicurezza della materia prima, provocare la perdita di prodotti rapidamente deperibili e causare danni economici lungo tutta la filiera. Garantire il passaggio dei mezzi che raccolgono e trasportano il latte (39 milioni di litri ogni giorno) e i prodotti lattiero-caseari significa tutelare gli allevamenti, l’industria di trasformazione, l’occupazione e la disponibilità di alimenti essenziali per i cittadini».

Unionfood: si rischia lo stop degli impianti

A chiedere una soluzione immediata è anche l’Unione italiana food: «I blocchi dei tir – si legge in una nota – stanno causando importanti e gravissimi problemi alle aziende alimentari, in particolare quelle che producono alimenti deperibili. Un esempio è rappresentato dai prodotti di IV gamma (ovvero le insalate lavate e imbustate) e da tutti quelli con corta shelf life, che riscontrano difficoltà non solo nella consegna del prodotto, ma anche nella reperibilità della materia prima da lavorare».

Unione Italiana Food auspica che l’apposito tavolo di confronto anticipato dal Ministro Salvini a domani, martedì 20 ottobre, possa essere utile a venire a stabilizzare la situazione, in modo che le aziende produttrici di materie prime, quelle di trasformazione e le ditte di autotrasporto possano riprendere la loro attività.

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