Svolta ai vertici di EssilorLuxottica. Leonardo Maria Del Vecchio, quartogenito del fondatore di Luxottica Leonardo Del Vecchio, ha annunciato le proprie dimissioni dagli incarichi di presidente di Ray-Ban e chief strategy officer del gruppo leader mondiale dell’occhialeria. Le dimissioni diventeranno operative dal 31 agosto e sono state comunicate attraverso una lettera – visionata dal quotidiano Milano Finanza – inviata al presidente e amministratore delegato Francesco Milleri e al consiglio di amministrazione.
La decisione segna la fine di un percorso manageriale che negli ultimi anni aveva portato Del Vecchio a ricoprire un ruolo sempre più centrale nella governance del gruppo. Considerato uno dei più stretti collaboratori di Milleri, il manager trentunenne era stato chiamato a guidare le strategie aziendali dopo aver ricoperto incarichi nel retail e aver assunto la presidenza di Ray-Ban.
Nella lettera, Del Vecchio motiva l’addio con una critica all’evoluzione culturale e organizzativa dell’azienda. Pur senza attaccare direttamente il management, l’erede del fondatore descrive una gestione diventata negli anni più “distante” e “impersonale”, sostenendo che il rapporto tra l’azienda e i dipendenti si sia progressivamente indebolito. Secondo Del Vecchio, le persone dovrebbero tornare al centro della vita aziendale, recuperando quello spirito di appartenenza che, a suo giudizio, aveva caratterizzato la Luxottica costruita dal padre.
L’uscita avviene in una fase delicata per gli equilibri azionari del gruppo. All’interno di Delfin, la holding che controlla il 32,4% di EssilorLuxottica, resta infatti aperto il confronto tra gli eredi di Leonardo Del Vecchio sulla definizione della successione. Una partita che continua a rappresentare uno dei principali dossier della galassia finanziaria costruita dall’imprenditore scomparso nel 2022.
Nella sua riflessione, Del Vecchio fa riferimento anche al clima interno all’azienda, sostenendo che l’entusiasmo e il senso di appartenenza non siano più quelli di un tempo. Un richiamo che si accompagna a un riferimento all’andamento del titolo in Borsa, che avrebbe registrato una significativa flessione rispetto ai massimi raggiunti nel novembre 2025.
Nonostante l’addio agli incarichi operativi, Del Vecchio chiarisce tuttavia di non voler interrompere il proprio legame con il gruppo. Nella lettera afferma infatti che continuerà a esercitare il ruolo di azionista attraverso Delfin, impegnandosi a sostenere l’indipendenza della società, la sua crescita e una visione di lungo periodo.

