La misura avrà durata di tre anni, fino al 2028, ed è di tipo «sperimentale».
Il conto della Ragioneria
Intanto, il dato centrale del Dl è questo: gli oneri certificati dalla Ragioneria generale dello Stato, con verifica positiva del 21 aprile, valgono 50,5 milioni di euro nel 2026. La fetta più consistente arriva dall’articolo 6 sulla sicurezza urbana: 48 milioni, di cui 19 milioni per la videosorveglianza comunale e 29 milioni per il fondo sicurezza urbana. A questi si aggiungono 2 milioni previsti dall’articolo 26, che rifinanzia l’autorizzazione di spesa del Viminale destinata, secondo il dossier della Camera, al Fondo valorizzazione beni confiscati alle mafie.
Poi ci sono 500mila euro dell’articolo 25, destinati alla sanatoria dell’indennità di presenza del personale della polizia penitenziaria in Sicilia.
Ma il peso vero, sul medio periodo, si concentra sull’articolo 18. L’anticipazione del concorso per 2.400 ispettori superiori produce infatti una spesa di 7,6 milioni nel 2027, poi 4,8 milioni l’anno dal 2028 al 2034 per gli straordinari, altri 4,8 milioni nel 2035 per gli effetti sulla progressione a sostituto commissario e ancora 4,8 milioni annui dal 2036 in avanti. Totale sul decennio: 51,2 milioni.
Sul fronte opposto, entrano 20 milioni di franchi svizzeri dalla Confederazione elvetica per la costruzione di Cpr, in attuazione dell’accordo quadro Italia-Svizzera del maggio 2024.

