“Con sovraindebitamento si intende quando una persona o una famiglia non riesce più a sostenere con regolarità il pagamento dei propri debiti a seconda di quello che sono le sue possibilità economiche. Si parla molto spesso di persone comunque meritevoli, che hanno solo avuto la colpa, tra virgolette, di essersi ammalate, di aver perso il lavoro, oppure il problema dell’innalzamento dei tassi, oppure una separazione, ad esempio. Quindi per loro devono esserci regole più certe, procedure più snelle perché è importante che la politica li aiuti ad entrare in un perimetro di legalità economica». A parlare è l’onorevole Letizia Giorgianni (FdI), prima firmataria di una proposta di legge per rendere più effettive e concrete le tutele previste dal Codice della crisi d’impresa e dell’insolvenza per il debitore meritevole.

Platea potenziale di 3 milioni di famiglie

La platea dei potenziali interessati al sovraindebitamento – spiega Giorgianni a Parlamento 24 – «è ragguardevole», stimabile in circa tre milioni di famiglie italiane «che sono esposte a queste condizioni di fragilità economica e comunque magari debbano assolutamente avere questa possibilità e di poter tornare nel sistema e nel circuito economico».

Tra i punti di forza dell’AC 2885 Giorgianni segnala in particolare «quelli che poi vanno a cercare in qualche maniera rimediare a queste criticità che sono emerse nell’applicazione delle norme». Ad esempio, a tutela del debitore che vuole accedere alle procedure per il sovraindebitamento, la previsione di uno stop per 180 giorni per le procedure di esecuzione e pignoramenti vari a suo carico: «Un lasso di tempo in cui è messo al sicuro, dando la possibilità al tribunale di svolgere queste procedure».

Condividere.
Exit mobile version