Una carriera di 25 anni tutta interna al gruppo Fs che culminerà con la nomina ad amministratore delegato. È la parabola di Gianpiero Strisciuglio, barese, 50 anni, una laurea in Ingegneria dei Trasporti, chiamato a sostituire Donnarumma alla guida della società pubblica che gestisce il trasporto ferroviario, la rete infrastrutturale e la mobilità dell’Italia.
Il passaggio da Rfi a Trenitalia
Matteo Salvini punta su un “tecnico” interno al gruppo che aveva già scelto a gennaio 2025 come ad di Trenitalia (suo ruolo attuale) dopo i buoni risultati alla guida di Rete ferroviaria italiana, altra società controllata da Fs. Il passaggio dalla gestione dell’infrastruttura ferroviaria (Rfi) alla gestione dell’offerta di trasporto passeggeri (Trenitalia) era stato facilitato anche dal gradimento del principale partito di maggioranza, Fratelli d’Italia. Ma il completamento delle procedure di ratifica del ministero dell’Economia e delle Finanze aveva comportato un approfondimento tecnico-legale per il passaggio di Strisciuglio da amministratore delegato di Rfi ad un’altra società di trasporto e che si è poi risolto con un via libera.
Una nomina interna sulla quale anche la Commissione europea aveva chiesto chiarimenti al Governo. In particolare, aveva scritto L’Espresso, a suscitare l’obiezione di Bruxelles era stato «il trasferimento di un dirigente di alto livello dalla posizione di amministratore delegato del gestore dell’infrastruttura verticalmente integrato alla posizione di amministratore delegato del principale operatore ferroviario all’interno dello stesso gruppo» sia in contrasto con le normative europee.

