«Legalità e Impresa – spiega Alvise Biffi, Presidente di Assolombarda -. è un progetto strategico perché mette al centro un fattore decisivo per il futuro di Milano: la qualità delle regole come leva di sviluppo. La città è oggi a un punto di svolta: dopo anni di crescita, deve affrontare una fase più complessa. Per questo dobbiamo guardare a Milano come a una ‘Grande Milano’, un ecosistema che integra industria, servizi, finanza, ricerca e formazione, superando i confini amministrativi. In questo scenario, la legalità diventa una condizione abilitante per attrarre e trattenere talenti, accompagnare le grandi trasformazioni urbane e produttive e, soprattutto, sostenere la competitività delle imprese, che rappresentano il cuore della città: ricordo che siamo la prima provincia lombarda per Pil con 245 miliardi di euro di valore sul totale regionale pari a quasi 517 miliardi di euro. Solo rafforzando il rapporto tra istituzioni e sistema economico possiamo costruire soluzioni efficaci e consolidare il ruolo di Milano come laboratorio di innovazione e crescita per il Paese».

«Un’iniziativa che esprime un giusto impegno – commenta la Vicesindaca e Assessora alla Rigenerazione urbana, Anna Scavuzzo – in linea con lo spirito ambrosiano che ha permesso lo sviluppo e la crescita che caratterizza la nostra grande Milano. Un sistema economico cresce in modo sano se le regole sono rispettate, se la legalità e la giustizia sono alla base della fiducia fra operatori e permettono una concorrenza leale. La correlazione tra sviluppo economico e sviluppo sociale è netta e ci permette di essere comunità che promuove crescita economica sostenibile. Fare impresa in modo etico e trasparente è una scelta strategica, non si limita a essere la risposta a un obbligo normativo, ma è l’impegno a generare valore in modo sano così da contribuire allo sviluppo anche sociale e ambientale dei nostri territori; una scelta che l’Amministrazione pubblica promuove con convinzione e di cui condivide la responsabilità».

«Milano – ha aggiunto la Rettrice dell’Università Statale di Milano, Marina Brambilla – può essere considerata oggi un ecosistema policentrico, in cui la capacità di competere a livello globale dipenderà sempre più dalla qualità del dialogo tra università, industria, istituzioni e terzo settore. In questo quadro, l’Università degli Studi di Milano raccoglie l’invito di Assolombarda, che con il progetto “Legalità e Impresa” ci invita a contribuire alla costruzione di un nuovo spazio stabile di confronto tra gli attori del territorio. Nel solco del nostro mandato civico, continueremo infatti a lavorare per promuovere uno sviluppo equilibrato e sostenibile, capace di tenere insieme crescita economica, innovazione sociale e legalità. Se Milano vuole rafforzare il suo ruolo di laboratorio di futuro, le università sono chiamate a fare fino in fondo la propria parte: la Statale non farà mancare il suo contributo e il suo legame profondo con la città».

«La Giustizia – ha dichiarato la Presidente sezione Gip-Gup del Tribunale di Milano, Vincenza Maccora – non rappresenta un sistema astratto, che vive in una “torre d’avorio” separata dalle altre Istituzioni del Paese, ma è parte integrante di un più ampio e complesso sistema di diritti, doveri, poteri e responsabilità che permea l’intera vita sociale ed economica del Paese, contribuendo al suo sviluppo In occasione del recente referendum sulla Giustizia abbiamo riscontrato l’interesse vivo delle cittadine e dei cittadini a comprendere le questioni sia generali sia particolari che coinvolgono l’amministrazione della giurisdizione unitamente alla richiesta di avere una giurisdizione efficiente, tempestiva e trasparente. Il contributo del Tribunale di Milano al Progetto va proprio in questa direzione».

Il progetto si articolerà in quattro tavoli di lavoro dedicati a sviluppo economico della città, linguaggio e informazione, pubblica amministrazione e qualità dei servizi, chiarezza e qualità del quadro normativo. I tavoli avranno il compito di sviluppare analisi approfondite, individuare criticità e ambiti di miglioramento ed elaborare proposte di policy e raccomandazioni, contribuendo alla costruzione di un quadro condiviso sul rapporto tra legalità e sviluppo.

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