Mancano 12 giorni da oggi 9 agosto all’inaugurazione nello stadio di Taranto della ventesima edizione dei Giochi Mediterraneo, evento internazionale sportivo al quale prenderanno parte circa 4mila atleti provenienti da 26 Paesi dell’area mediterranea, 500 dei quali dall’Italia. E a 12 giorni dallo start la macchina organizzativa sta girando ad alta velocità.

Modello Olimpiadi

I Giochi sono sul modello Olimpiadi, hanno le stesse discipline sportive, solo che in questo caso la partecipazione é limitata a tre continenti. All’inaugurazione del 21 sera nello stadio di Taranto presenzieranno il presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, e il premier Giorgia Meloni. La precedente edizione dei Giochi si é svolta ad Orano, in Algeria. L’assegnazione dei Giochi a Taranto é avvenuta nel 2019 da parte del comitato internazionale dei Giochi, tuttavia solo dall’estate 2023 con la nomina di un commissario da parte del Governo (nella persona Massimo Ferrarese) la macchina organizzativa si é messa in moto affrontando anzitutto gli enormi ritardi che si erano accumulati da fine agosto 2019 a giugno 2023. Ritardi che comunque sono stati superati con uno sforzo straordinario della struttura commissariale, delle imprese appaltatrici e dei lavoratori, sforzo che hanno riconosciuto e apprezzato anche i ministri dello Sport, Andrea Abodi, e degli Affari europei, Coesione e Sport, Tommaso Foti, e il vice presidente esecutivo della Commissione Europea, Raffaele Fitto, nelle loro ultime visite a Taranto comprensive di sopralluoghi agli impianti. Prima di Foti, é infatti toccato a Fitto, in veste di ministro, occuparsi dei Giochi.

Taranto ha rischiato di perderli

Non é stato facile risalire la china. A dicembre 2024, nel corso di una riunione del comitato internazionale a Tirana, a causa dei ritardi sulla tabella di marcia, Taranto ha fortemente rischiato di vedersi annullare i Giochi. In pista c’era già la location alternativa, Napoli, dove sarebbero stati usati gli impianti delle Universiadi di qualche anno fa. Negli ultimi mesi, poi, altre complicazioni sono venute dall’elevato numero di giorni di pioggia in inverno e dal caldo torrido di quest’estate. Due fattori climatici che hanno inciso tanto sull’operatività dei cantieri costringendoli a fermarsi oppure a rallentare l’attività.

Nessun sforamento di costi

I due master plan del commissario Ferrarese che hanno consentito l’avvio delle progettazioni, le gare di appalto, l’affidamento dei lavori e l’apertura dei cantieri, sono stati approvati dal Governo e registrati dalla Corte dei Conti tra inizio 2024 e agosto 2024. Lo start operativo può quindi collocarsi in quel periodo. Quarantuno gli impianti sportivi, tra costruiti e ristrutturati, tra Taranto e provincia, Brindisi e provincia, Lecce e provincia di Bari. Fra le opere più rilevanti, la completa, totale ristrutturazione dello stadio Iacovone di Taranto, che ospiterà le cerimonie di inaugurazione e chiusura dei Giochi – quella inaugurale é già sold out da giorni -, costata più di 60 milioni. Da citare, inoltre, la costruzione a Taranto sia dell’impianto di atletica leggera indoor e outdoor PalaRicciardi – nato dopo la demolizione del vecchio PalaRicciardi – che lo stadio del nuoto con due piscine olimpioniche da 50 metri ciascuna, una coperta e l’altra scoperta. Per i lavori agli impianti sportivi sono stati spesi 275 milioni di euro, deliberati dal Governo, e non c’é stato sforamento di conti. Per i Giochi non è stato necessario stanziare fondi in più. Ammontano invece ad un’ottantina di milioni le spese di organizzazione affrontate dal comitato organizzatore locale dei Giochi e finanziate sempre dal Governo: ministero dello Sport. Attualmente i ministri Abodi e Foti sono infatti quelli che per il Governo gestiscono il dossier dell’evento, la cui copertura mediatica per l’Italia è affidata alla Rai. Taranto è la città centrale ma manifestazioni si terranno anche nella provincia di Taranto, a Brindisi e provincia, nella provincia di Bari e a Lecce, dove è stato riqualificato lo stadio.

Impianti sportivi finiti

Gli impianti sono sostanzialmente finiti. Operai e tecnici stanno provvedendo in questa fase alle rifiniture e alle ultime sistemazioni. E proprio perché é la fase finale il lavoro è intensissimo. Subito dopo Ferragosto, intanto, arriveranno a Taranto le due navi prese a nolo dal comitato per ospitare i 400 atleti. Si tratta di una nave da crociera maltese e di un traghetto di categoria superiore di una compagnia estone. Le due unità ormeggeranno alle banchine della base navale della Marina Militare nel Mar Grande di Taranto.

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