Trasformare l’accessibilità nel settore turistico in un’informazione misurabile, verificabile e utile al momento di mettersi in viaggio per una vacanza: è la missione di World4All, la startup fondata nel 2022 da Marco Bottardi, imprenditore di Desenzano del Garda (Brescia) ed ex atleta, diventato paraplegico dopo un incidente in moto e ora attivista per i diritti delle persone con disabilità.

Domande di approfondimento generate da 24Ore AI

L’espansione in Sardegna

Un ulteriore passo per proporsi come il “Google maps dell’accessibilità” è la apertura della nuova sede operativa in Sardegna con l’obiettivo di trasformare l’isola in un laboratorio per il turismo inclusivo e un modello che potrà essere esteso ad altre destinazioni italiane ed europee.

«L’apertura della sede in Sardegna rappresenta la naturale evoluzione del percorso che stiamo costruend – commenta Marvin Milanese, CEO e co-fondatore di World4All – Se vogliamo rendere l’accessibilità un’informazione affidabile e realmente utile per chi viaggia, dobbiamo essere presenti sui territori, lavorare a stretto contatto con operatori e istituzioni e raccogliere dati verificati sul campo. La Sardegna è un territorio straordinario che può diventare un riferimento europeo per il turismo accessibile, e per questo per noi rappresenta il primo tassello di una strategia più ampia di sviluppo nazionale».

La piattaforma per l’accessibilità

World4All conta oltre 350 strutture certificate e si basa su una piattaforma che elabora oltre 300 variabili di accessibilità rilevate attraverso audit tecnici certificati e le mette in relazione con il profilo funzionale dell’utente, generando un indice di compatibilità personalizzato. Oltre alla tecnologia, la startup ha sviluppato una rete di tecnici presenti in tutta Italia, formati attraverso la propria Academy, che affiancano imprese e istituzioni nel miglioramento dell’accessibilità.

Un mercato da 9,6 miliardi

Il turismo accessibile in Italia vale 9,6 miliardi di euro tra effetti diretti e indotti e rappresenta l’8,2% delle presenze turistiche nazionali. Tuttavia tra i circa 13 milioni di italiani con disabilità, il 75% rinuncia a viaggiare per la mancanza di informazioni affidabili sulla reale accessibilità di strutture e servizi.

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