“È stato chiarito” ha spiegato il ministro dell’Economia Giorgetti alla Camera dei Deputati riferendo sull’intendimento di sfruttare integralmente il margine di flessibilità previsto dalla clausola di salvaguardia europea per la sicurezza energetica e la difesa “che sono ammesse, esclusivamente, misure addizionali, decise a partire dal 28 febbraio 2026 e mirate a migliorare strutturalmente la sicurezza del sistema energetico degli stati membri, favorendo la transizione verde e riducendo la dipendenza dai combustibili fossili e, quindi, dagli approvvigionamenti esteri”.
“Possono considerarsi ammissibili anche misure che contribuiscano agli obiettivi promossi dalle Comunicazioni Accelerate EU ed Electrification Action Plan, purché siano in linea con le finalità e gli orientamenti della NEC e ne rispettino i vincoli” ha aggiunto. “come iniziative a supporto del settore privato che – seppure in grado di ridurre indirettamente la spesa energetica – non determinino un miglioramento strutturale in termini di sicurezza e autonomia del sistema energetico”.

