Arresto in flagranza differita, divieto di aggregazione per persone ritenute pericolose per l’ordine pubblico, fermo preventivo per minorenni con responsabilità dei genitori, nuovo reato di partecipazione violenta ai cortei e più militari nelle piazze. 

Nel nuovo decreto legge, che ricalca il DDL approvato a luglio, per stringere le maglie su violenti ed evitare altre devastazioni durante le manifestazioni viene introdotto anche il reato di danneggiamento con l’arresto entro le 48 ore in caso di danneggiamenti di gruppo. E se a distruggere sono minorenni, a pagare saranno i genitori. Resta il fermo preventivo per chi provoca disordini o turbi l’ordine alla sicurezza pubblica in luoghi affollati e non solamente, come già previsto, durante manifestazioni pubbliche.

Dopo l’eccezione fatta dal Quirinale, i 500 militari inviati a Milano nelle prossime ore non avranno compiti di polizia giudiziaria come invece previsto nella bozza del decreto. I militari potranno identificare i ragazzi ma non arrestarli: per questo dovrebbero essere affiancati da polizia o carabinieri in pattugliamenti misti.

Nuove risorse vengono assegnate poi alle forze dell’ordine, che nella prossima manovra dovrebbero avere per la sicurezza una parte dei 7,2 miliardi dell’extradeficit concesso dall’Europa per la difesa. Con più assunzioni, interventi sulla previdenza ed equipaggiamenti. 
 

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