Lo sguardo rivolto all’Afd
Vannacci ha indicato anche qual è l’esperienza da studiare per la crescita di Futuro nazionale: «Certo che noi guardiamo anche alla Germania», l’Afd «ha avuto una crescita esponenziale» e il suo programma «è abbastanza similare al nostro e abbiamo tantissimi punti in comune, non a caso siamo nello stesso gruppo europarlamentare».
L’Afd augura un grande avvenire in Italia a Futuro nazionale
Una corrispondenza di interessi e attenzioni con il partito tedesco. «Rappresento anche l’Afd e ho il privilegio di portarvi i saluti della nostra presidente Alice Weide. Ci uniscono valori e obiettivi comuni per un futuro migliore» ha detto il rappresentante di Afd Marc Jongen, aprendo la giornata conclusiva del Forum dell’Indipendenza italiana, accanto a Roberto Vannacci e Gianni Alemanno. A Vannacci il nostro presidente «augura personalmente un grande avvenire in Italia e oltre. In futuro, non lontano ci incontreremo nelle responsabilità di governo», ha detto ancora Jongen riportando le parole della presidente. «Italia e Germania – ha sottolineato l’europarlamentare di Afd – non sono protettorati Bruxelles. Devono imparare a camminare insieme senza sciogliersi in una entità anonima quale è l’Unione europea».
Il no all’esperienza dei governi tecnici
«Visti i risultati dei precedenti governi tecnici che hanno ridotto in mutande l’Italia, mi auguro proprio di no» ha dichiarato sempre Roberto Vannacci, prima dell’avvio del forum per l’Indipendenza italiana a Orvieto, rispondendo alla domanda se un eventuale sostegno di Futuro Nazionale a un esecutivo tecnico. «A me piacerebbe la primazia della politica su qualsiasi altro aspetto», ha aggiunto. «Non vorrei che la politica fosse succube dell’economia, vorrei proprio che fosse la politica a dettare la strada all’economia». L’auspicio è che «il prossimo governo continui a essere un governo politico, dove i politici segnano la strada, danno le direttive e il resto si adegua».
Nessun rimpianto per Pontida
«Pontida non mi manca» ma «mi dispiace che abbiamo preso due strade diverse», ha detto poi Vannacci tornando sul rapporto con la Lega nel giorno del raduno sul pratone. «Con quelle persone ho lavorato un anno e mezzo e sono legato a loro da una comunità di intenti, molto spesso anche dagli stessi valori», ha sottolineando ribadendo l’augurio di «un ottimo raduno di Pontida e spero che abbia successo». «Non ho alcun rancore con queste persone, non devo rimproverare nulla» ha aggiunto. Incalzato su Matteo Salvini, il generale ha evidenziato che «ha avuto un decremento, almeno per quanto riguarda i sondaggi, del consenso», auspicando tuttavia «che questa crisi possa essere presto superata».
Le posizioni diverse sulle carceri su Alemanno
«Abbiamo sicuramente un’esperienza diversa: lui l’ha toccata con mano, io no», ma «abbiamo sicuramente una convergenza sul fatto che chi è deleterio per la società debba essere messo in condizioni di non nuocere e non possa essere lasciato libero» e «sulla condizione interna delle carceri abbiamo molto da imparare da Gianni Alemanno» ha poi aggiunto Vannacci rispondendo a una domanda sulle differenze con l’ex sindaco di Roma sul tema delle carceri. È un tema, ha aggiunto, che richiederà «discussioni, che faremo anche oggi stesso».

