Si aprirà il prossimo 4 settembre, per chiudersi l’8, la nuova edizione di Vicenzaoro, la più importante fiera internazionale del settore orafo e gioielliero in Europa e una delle più grandi al mondo, organizzata da Italian Exhibiion Group. Organizzata in due appuntamenti, uno invernale e uno estivo, l’edizione dello scorso gennaio si era chiusa con ottimi numeri: oltre 1.300 i brand espositori, per il 40% provenienti dall’estero, oltre 560 buyer da 65 Paesi.
Anche per settembre il programma della fiera si annuncia molto denso, con appuntamenti ed eventi che indagano e approfondiscono le trasformazioni in corso nel settore, dalla produzione alla distribuzione, ma anche le sfide più urgenti da affrontare. «Il valore di Vicenzaoro risiede nella capacità di mettere in connessione business, contenuti e visione strategica del settore – spiega in una nota Matteo Farsura, global exhibition manager Jewellery & Fashion di IEG -. Un vero e proprio knowledge hub che, grazie al contributo delle figure più autorevoli del nostro settore, offre conoscenze, analisi e insight per accompagnare la crescita competitiva delle imprese sui mercati internazionali. E da settembre è ancora più completo, grazie all’integrazione di T.Gold nel quartiere fieristico, pienamente allineato al calendario di Vicenzaoro». L’area espositiva totale, dunque, si estenderà di altri 23mila metri quadri aggiuntivi.
Ad aprire il programma dello “show dei trend”, sabato 5 settembre, è The Making of The Jewellery Trendbook 2028+, che segna il lancio in anteprima mondiale della pubblicazione che da oltre 20 anni anticipa le tendenze del lusso dei 18 mesi successivi. Quasi un “dietro le quinte”, illustrato da Paola De Luca, direttrice creativa e co-founder di Trendvision Jewellery + Forecasting, l’osservatorio indipendente sulle tendenze della gioielleria di Vicenzaoro. De Luca racconterà come prendono forma gli scenari destinati a influenzare il futuro della gioielleria, attraverso i cambiamenti economici, sociali, culturali e tecnologici che guideranno l’evoluzione del lusso e dei consumi nei prossimi anni.
Confindustria Federorafi propone due appuntamenti dedicati alla competitività delle imprese: sabato 5 pomeriggio, in collaborazione con Intesa Sanpaolo, l’aggiornamento sulla congiuntura economica con “Il settore orafo alla prova del 2026: congiuntura, materie prime e la geografia dei distretti”. I dati saranno poi commentati in una tavola rotonda con alcune tra le principali aziende del Made in Italy. Domenica mattina, approfondimento sui nuovi trend del marketing digitale applicato al settore orafo-gioielliero, con “Esserci, in digitale. Il gioiello tra algoritmi e persone”.
In primo piano anche la conoscenza delle materie prime, a partire dalle gemme: sabato pomeriggio Assogemme incontra Enzo Liverino nel talk “Mani, Mare, Memoria. Il corallo come modello di sostenibilità italiana”, mentre domenica mattina sarà la volta di un incontro dedicato al valore culturale, economico e strategico della perla Akoya, a cura di Preziosa Magazine, con i vertici della Japan Pearl Exporters’Association e rappresentanti dell’industria gioielliera internazionale. Con l’occasione viene presentato il volume “The Future of the Akoya Pearl”, che dà titolo all’evento. Lunedì è la volta dei Gem Talk dell’Istituto Gemmologico Italiano, per scoprire la Padparadscha, una delle varietà più rare dei corindoni, e la gemmologia nella storia, con il percorso espositivo del Museo del Gioiello di Vicenza.

