Parte da Salerno la nuova scommessa di Zenita Group. Che sceglie la città campana per costruire il proprio Polo dell’Innovazione: un hub dedicato all’intelligenza artificiale, alla ricerca e sviluppo e alla realizzazione di prodotti proprietari.
Il progetto prevede l’inserimento di 30 giovani talenti entro il 2027 e 30 entro il 2028 con la progressiva concentrazione a Salerno delle attività oggi distribuite su più sedi: dall’AI Lab alla software factory, fino alle iniziative di sperimentazione tecnologica e ai progetti finanziati.
La scommessa arriva in un momento di crescita dimensionale per il gruppo, nato dal rebranding di Maticmind e attivo nell’ingegneria digitale delle infrastrutture, nella cybersecurity, nella difesa, nell’intelligence e nelle piattaforme per la pubblica amministrazione. Lorenzo Forina, ceo del gruppo, riassume al Sole 24 Ore «almeno tre progetti chiave che ci stanno contraddistinguendo in questa fase: la titolarità della convenzione Sgm, per i servizi generali, per la Pa in Rti con Tim; il record di 1,5 milioni di candidati ai concorsi pubblici nel 2025, di cui ci siamo occupati come piattaforma, gestiti senza ricorsi; il fatto di essere l’unica azienda italiana coinvolta nella realizzazione tecnologica del più grande parco eolico nel Mare del Nord».
Il 2025 si è chiuso con ricavi consolidati pari a 531,4 milioni di euro, in crescita del 13,4% rispetto all’anno precedente. L’Ebitda è salito a 55,5 milioni (+29,2%), portando la marginalità dal 9,2% al 10,4%, mentre l’Adjusted Ebitda ha raggiunto 85,7 milioni (+29,1%), con un’incidenza sui ricavi salita al 16,1% dal 14,2% del 2024. Il risultato netto resta negativo per 41,8 milioni, anche per effetto di componenti straordinarie e costi di integrazione. «La nostra previsione è di raggiungere un risultato netto positivi con il bilancio 2027», puntualizza Forina. Nel frattempo il gruppo ha rafforzato la propria struttura finanziaria con un bond da 375 milioni di euro. La liquidità a fine anno era pari a quasi 92 milioni. «Una crescita del genere, a ricavi ed Ebitda, faccio fatica a vederla sul mercato nel 2025. Siamo contenti anche di essere cresciuti nelle persone: oggi siamo circa 1.500, di cui 200 all’estero».
Dentro questa traiettoria si inserisce la scelta di Salerno. «L’abbiamo scelta perché crediamo nel valore delle competenze che questo territorio è in grado di esprimere e nella qualità del suo sistema universitario. E Salerno per noi è un hub anche per coinvolgere sempre più Neet nei percorsi di inserimento aziendale», dice Forina.

