«L’esperimento della sburocratizzazione al sud ha dato ottimi risultati rilanciando aree economicamente in difficoltà che hanno attratto investimenti, e penso ad alcune zone di confine dove le nostre imprese e i nostri lavoratori, ovviamente, soffrono di una concorrenza impari. Pensiamo alla differenza di stipendi fra Como e la Svizzera, pensiamo alla differenza di costo benzina, energia fra Trieste e la Slovenia». Il leader della Lega e vice presidente del Consiglio, Matteo Salvini, sintetizza così, nella conferenza stampa convocata a Montecitorio per illustrare, la proposta di legge di estendere ad alcune aree del nord i benefici fiscali previsti dalla Zes.
Salvini: su proposta Zes contiamo in particolare attenzione anche da opposizione
«Contiamo che ci sia particolare attenzione a questa proposta da parte spero, non solo della maggioranza, ma sarebbe bello che anche l’opposizione sostenesse e accompagnasse, perché imprenditori e lavoratori transfrontalieri delle zone di confine, non hanno tessera di partito che li distingue, quindi offriamo all’intero Parlamento la possibilità di trasformare in norma quella che è una proposta che viene dai nostri territori».
Cosa prevede la proposta
Il meccanismo sarebbe lo stesso della Zes unica per il Mezzogiorno, con una Cabina di regia a Palazzo Chigi, unìunità di missione per monitorrare i risultati e un piano triennale dove calcolare quali tipi di incentivi e investimenti dare. Il fabbisogno finanziario è stato individuato in 3 miliardi, con le coperture da reperire, al momento, attraverso titoli di Stato e risparmi di bilancio. Nella proposta di legge – che Salvini ha illustrato insieme al capogruppo della Lega alla Camera, Riccardo Molinari – è inoltre previsto che le aziende che beneficieranno degli incentivi dovranno rimanere sul territorio per almeno 5 anni, mentre i lavoratori devono essere residenti da almeno 5 anni.
Caos treni: è terrorismo, spero non ci siano motivi politici
Salvini ha poi colto l’occasione della conferenza stampa per tornare sul dossier caldo delle ferrovie impattate ancora dai ritardi provocati anche dai diversi cantieri che riguardano l’Alta Velocità, a partire dal nodo di Firenze. «Stamane mi sono svegliato con l’ad di Rfi che mi avvisava del trancio di cavi sulla linea ferroviaria in Calabria con il blocco della circolazione». Ad oggi «un quarto dei disagi sono causati da danneggiamenti o atti dolosi» in un momento in cui «abbiamo cantieri aperti come mai nella storia. Se ai disagi» legati ai lavori «si aggiunge il terrorismo, chi ruba rame, chi trancia cavi…Spero che dietro questi atti non ci siano motivi politici» perché a farne le spese sono i passeggeri.
Ferrovie: lunedì convocata assemblea per nuovo ad
Il vicepremier ha inoltre fornito una deadline per la soluzione dell’impasse ai vertici del gruppo, dopo le dimissioni nei giorni scorsi di Stefano Donnarumma. «L’assemblea è convocata per lunedi mattina e penso che ci sarà non solo il nuovo ad ma l’intera squadra Fs». In pole position per la poltrona di ad c’è l’attuale numero uno di Trenitalia, Gianpiero Strisciuglio.

