Quattro le direttrici: potenziare la capacità produttiva e il ‘saper fare’ ingegneristico e tecnologico; potenziare infrastrutture e attrezzature; realizzare impianti di energie rinnovabili; lanciare nuovi prodotti.

Gli interventi più corposi sono concentrati a Viareggio (62 milioni) dove sarà ampliata la sede produttiva di via del Porto, migliorata quella nella Darsena Lucca, installato un nuovo travel lift da 62 tonnellate e nuove attrezzature nel cantiere Lusben dedicato al refit. Gli uffici direzionali e gli spazi dedicati all’accoglienza dei clienti, sia a Viareggio che a Livorno, saranno riprogettati da Michele De Lucchi e Amdl Circle.

A Livorno verrà accresciuta anche la capacità produttiva in via Edda Fagni e sarà potenziato il cantiere di refit Lusben. Sarà ampliato lo stabilimento di Massa, mentre in varie sedi produttive verranno installati pannelli fotovoltaici per dar corso alla transizione energetica.

L’accelerazione di Azimut Benetti, alimentata proprio dal piano di investimenti già partito, riguarderà poi l’integrazione verticale della filiera. «L’internalizzazione dei processi produttivi rappresenta uno dei pilastri del piano strategico del gruppo», spiega Vitelli. Il percorso è già stato avviato con la realizzazione dei poli produttivi di Massa dedicato alle lavorazioni in composito, e di Pisa, specializzato nella lavorazione dell’acciaio.

«Ora, grazie ai nuovi investimenti, a Massa saranno internalizzati ancor più i processi produttivi – aggiunge la presidente – in particolare la progettazione e la realizzazione di modelli e stampi». L’indotto, oggi formato da più di mille aziende che assicurano una media di 3.800 presenze giornaliere nei cantieri toscani, rimarrà fondamentale: «Confermiamo il rapporto sinergico con l’intera filiera dell’indotto, asset strategico fondamentale», afferma Vitelli.

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