Batterie, l’operatore internazionale Bw Ess sta investendo in modo deciso in Italia e ha sviluppato una pipeline da oltre 1 miliardo nel nostro Paese. «In Italia abbiamo attualmente in costruzione progetti per circa 200 MW, con capacità di 1,4 GWh. Abbiamo inoltre 1 GW aggiuntivo di impianti pienamente autorizzati, sviluppati attraverso partnership strategiche, con l’obiettivo di installarli entro il 2030: nel complesso, si prevede che questo portafoglio possa attrarre oltre 1 miliardo di euro di investimenti aziendali nei prossimi anni».

Domande di approfondimento generate da 24Ore AI

A parlare è Ivan Niosi, da ieri direttore esecutivo di Bw Ess, dopo aver lasciato il ruolo di responsabile delle energie rinnovabili onshore in Europa di Shell e quello di ceo di Shell Energy Italia. Sarà chiamato a guidare la crescita nel nostro Paese.

Bw Ess fa parte della galassia di Bw Group, di proprietà della famiglia Pao di Hong Kong, fondato negli anni 50, con sede a Singapore, attivo di base nel settore delle spedizioni: ha fatto il suo ingresso nel comparto dell’energia con Bw Energy nel 2016 (produzione di petrolio e gas in Gabon, Brasile e Namibia), mentre Bw Ess, focalizzata esclusivamente sui sistemi di accumulo a batteria, è nata nel 2021.

Oggi è presente in sei paesi: Regno Unito, Australia, Svezia, Germania, Spagna e Italia con impianti già operativi per circa 540 MWh, a cui si aggiungono progetti in fase di costruzione per 12 GWh: «Si tratta di investimenti in corso per un miliardo di euro in tutta Europa. Stimiamo di raggiungere i 2,4 GWh nel 2026, i 4,5 GWg entro il 2027 e i 12 GWh entro il 2028. È in corso una significativa crescita organica», spiega Niosi.

La strada per raggiungere questi obiettivi è la collaborazione: «Il principio cardine di questa azienda è sempre stato quello di crescere attraverso partnership. Il mercato, in particolare quello dello stoccaggio di energia, sta evolvendo a una velocità vertiginosa. È davvero difficile pensare di poter essere i migliori in assoluto in ogni segmento della catena del valore, semplicemente non è possibile. La decisione di crescere tramite partnership si è rivelata strategica per colmare questo divario – sottolinea Niosi -. Siamo entrati nel mercato italiano grazie alla collaborazione con Acl Energy, uno sviluppatore specializzato in sistemi di accumulo a batteria, e questo ci ha garantito l’accesso a un portafoglio di 2 GW. Ci sarà inoltre un’altra partnership, che verrà annunciata nei prossimi mesi, con una grande azienda nel settore energetico in Italia».

Condividere.
Exit mobile version