Scade l’ultimo sconto di 4,9 centesimi delle accise sul gasolio sancito dall’ultimo decreto ministeriale che aveva prorogato il taglio dal 28 ottobre al 7 novembre.
Il provvedimento aveva ridotto le accise sul diesel da 672,90 a 632,90 euro per mille litri con una copertura di circa 38 milioni di euro garantita dall’extragettito Iva.
Rischio di rincari per il gasolio da domani, dunque, dopo che il taglio non è stato rinnovato.
In Gazzetta ufficiale, non compare alcuna indicazione su una proroga. Ma Adusbef osserva che “l’andamento delle quotazioni petrolifere degli ultimi giorni apre uno spiraglio alla possibilità di ulteriori cali alla pompa indipendentemente dallo sconto fiscale”.
A partire da domani le accise salgono, “compresa l’Iva, di 4,88 centesimi di euro al litro, pari ad una spesa aggiuntiva da 2,44 euro su un pieno da 50 litri, ma lo stop allo sconto arriva in un momento in cui le quotazioni petrolifere stanno registrando un deprezzamento” con il Brent “calato in pochi giorni del 16,2%, che apre le porte ad una possibile riduzione dei listini alla pompa”.
In base alle ultime rilevazioni del Mimit il prezzo medio dei carburanti in modalità self-service lungo la rete stradale nazionale è nuovamente sceso sabato e ha raggiunto quota 2 euro per la benzina (2,001 euro) e 2,224 euro per il gasolio.

