Sfiora i 2,3 euro al litro il prezzo medio del gasolio sulla rete autostradale in modalità self service. Il dato emerge dalla rilevazione diffusa dal Mimit sulla base degli ultimi dati rilevati dall’Osservatorio sui prezzi che indicano sulla rete autostradale un prezzo medio self di 2,296 euro al litro per il gasolio, in aumento rispetto ai 2,278 del giorno precedente. La benzina, sempre in autostrada, è invece al prezzo medio di 2,050 euro al litro (2,248 euro venerdì 16 ottobre).

Domande di approfondimento generate da 24Ore AI

L’andamento sulla rete stradale

Il prezzo medio dei carburanti in modalità self service lungo la rete stradale nazionale è invece pari a 2,030 euro il litro per la benzina e 2,257 euro il litro per il gasolio.

Prosegue la protesta dei tir

Intanto resta in atto la protesta degli autotrasportatori. Sono proseguiti – come riporta l’agenzia Ansa – tutta la notte i presidi lungo la Statale 18 Tirrena Inferiore sul Tirreno cosentino degli autotrasportatori della Fedralog che protestano fino al 20 ottobre per il caro carburante. Da Tortora a San Lucio, passando per Santa Maria del Cedro e Acquappesa-Guardia Piemontese, nelle ore notturne i veicoli hanno potuto transitare sulla Statale senza percorrere le deviazioni. I manifestanti hanno tuttavia effettuato dei rallentamenti della durata di pochi minuti. Momenti, questi, per avere brevi confronti con gli automobilisti e diffondere i motivi della protesta.

Nei comuni della costa tirrenica, al momento, non si segnalano particolari disagi legati alla carenza di carburante o scaffali vuoti nei supermercati. Questi fenomeni potrebbero però verificarsi, secondo le previsioni, nei prossimi giorni considerando anche che durante il weekend è ipotizzabile una corsa al rifornimento di carburante e di spesa alimentare per le famiglie.

Protesta dei Tir in Calabria, presidio sulla Statale 18 a Santa Maria del Cedro

Cna: conto 2026 potrebbe superare i 200 miliardi per imprese e famiglie

Per imprese e famiglie il conto di benzina, gasolio, elettricità e gas potrebbe superare i 200 miliardi di euro nel 2026, secondo lo scenario elaborato dalla Cna proiettando sull’intero anno l’andamento dei consumi e della spesa per carburanti, luce e gas nello scenario in cui i prezzi finali medi risultino superiori del 20% rispetto al 2025. In queste condizioni, la spesa raggiungerebbe circa 206 miliardi, oltre 33 miliardi in più rispetto ai 172,5 miliardi stimati per lo scorso anno. Un livello superiore persino al 2022 quando la spesa energetica per famiglie e imprese raggiunse i 202 miliardi. Per le famiglie italiane in media un incremento di spesa di oltre 500 euro su base annuale, mentre per l’intera platea delle imprese un aggravio di oltre 4.500 euro.

Condividere.
Exit mobile version