Si torna alle accise ordinarie. Di nuovo. Nella Gazzetta ufficiale di sabato 7 novembre, ultimo giorno di sconto sul prezzo del gasolio, non c’è la proroga del taglio. E, dunque, sono attesi rincari – seppur leggeri – a partire da domenica.

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Fine del taglio accise

Andiamo con ordine e partiamo dai prezzi, che aiutano a comprendere gli ultimi sviluppi. Secondo l’ultima rilevazione del ministero delle Imprese, il prezzo medio del gasolio in Italia è di 2,24 euro al litro; mentre quello della benzina è tornato a due euro al litro dopo settimane di record.

Cifre alte per gli standard degli automobilisti italiani ma comunque decisamente più basse rispetto ai record di alcune settimane fa. Il Governo ha valutato fino all’ultimo se rinnovare ancora una volta il taglio dei prezzi grazie al meccanismo delle accise mobili – la premier Giorgia Meloni, fino a venerdì, ci ha tenuto a dire che l’Esecutivo lavora «giorno e notte» su questo fronte – ma ha deciso alla fine di optare per il ritorno alle imposte ordinarie.

Che, tradotto, vuol dire un risparmio giornaliero da circa 3,5 milioni di euro. E, in più, di avere a disposizione il tesoretto dell’extragettito Iva di ottobre, oltre a quello di settembre che è stato utilizzato soltanto in parte.

Come cambierà il prezzo

Come detto, comunque, il prezzo del diesel aumenterà da domenica. Il taglio in vigore fino al 7 novembre non è particolarmente elevato: si tratta di poco meno di 4,9 centesimi al litro (Iva compresa). Il rialzo, dunque, sarà di pochi centesimi: e soltanto sul gasolio.

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