Ecomondo 2026, si chiude il 6 novembre alla Fiera di Rimini l’edizione numero 29 registrando numeri in crescita: +1% le presenze nazionali, +14% quelle internazionali. Già le premesse mostravano un aumento dell’impegno per la fiera della circolarità: 170mila mq lordi di superficie per un totale di 30 padiglioni (l’anno scorso erano 166mila) e 1.800 espositori dai 1.700 del 2025.

Domande di approfondimento generate da 24Ore AI

Con 1.300 buyer e delegazioni coinvolti in collaborazione con il ministero degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale e Ice (Agenzia per la promozione all’estero e l’internazionalizzazione delle imprese italiane) e 14 collettive estere da Austria, Belgio, Canada, Cile, Cina, Danimarca, Germania, Norvegia, Repubblica Ceca, Slovacchia, Spagna, Svizzera, Ecomondo 2026 ha rafforzato la sua dimensione internazionale.

Per la prima volta nella sua storia, la manifestazione ha ospitato un Paese dall’estero: il Messico, una delle economie più promettenti dell’America Latina, che sta ridisegnando il proprio modello di sviluppo attorno ai principi dell’economia circolare. Un rapporto che continuerà a consolidarsi con la prossima edizione di Ecomondo Mexico, in programma dal 20 al 22 aprile 2027 presso Expo Guadalajara.

Anche quest’anno l’Africa si è confermata al centro delle strategie di internazionalizzazione di Ecomondo, con il debutto dell’Africa Investment Hub per incentivare il business e il networking con le associazioni del continente.

In totale, Ecomondo ha favorito l’incontro fra aziende, istituzioni, associazioni, ricercatori e innovatori e il trasferimento tecnologico, di conoscenze e competenze attraverso oltre 10.000 business matching.

Condividere.
Exit mobile version