Mario Roggero è un gioielliere italiano di 72 anni di Grinzane Cavour (in provincia di Cuneo), balzato al centro della cronaca nazionale e del dibattito pubblico sulla legittima difesa a seguito di una drammatica rapina avvenuta nel suo negozio il 28 aprile 2021, quando uccise due rapinatori e ne ferì un terzo.

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Il 15 luglio la Corte di Cassazione ha accolto la richiesta della Procura generale: è diventata così definitiva la condanna a 14 anni e nove mesi. Giovedì 16 luglio il ministro della Giustizia Carlo Nordio ha avviato l’istruttoria finalizzata alla concessione della Grazia in favore di Roggero.

«Mio fratello si costituirà appena sarà ufficiale la richiesta di carcerazione. Non so dove si presenterà», ha spiegato Dante Roggero, fratello di Mario.

La rapina

Il 28 aprile 2021 Roggero reagì alla rapina inseguendo i malviventi in fuga e sparando con la pistola che deteneva regolarmente. Due di loro, Giuseppe Mazzarino e Andrea Spinelli morirono, mentre il terzo, Alessandro Modica, autista della banda, rimase ferito. I rapinatori erano entrati nella gioielleria armati di una pistola giocattolo e di un coltello. Roggero sparò una serie di colpi contro la loro auto quando, come scrissero i giudici d’appello nelle motivazioni della sentenza, «l’azione aggressiva da parte dei rapinatori era totalmente conclusa».

Il primo grado

In primo grado la Corte d’Assise di Asti lo aveva condannato a 17 anni di reclusione, riconoscendo alcune attenuanti ma escludendo la legittima difesa.

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