Tra tensioni geopolitiche e inflazione, dazi commerciali, rincari energetici e una costante evoluzione delle abitudini di consumo, il settore della cosmetica non solo resiste, ma si conferma sempre più stabilmente un comparto anticongiunturale e strategico, spesso definito come un “bene essenziale” piuttosto che voluttuario, che si tratti di prodotti di largo consumo, di fascia media o di lusso. Protagonista di questo settore a livello globale è l’Italia che con la sua rete di aziende – dalla ricerca alla produzione, dal packaging alla distribuzione – l’anno scorso ha fatto registrare un fatturato totale di 18 miliardi di euro, in crescita del 2,9% rispetto all’anno precedente, con le esportazioni (pari a quasi il 50% del totale fatturato) che si confermano un vero e proprio motore trainante, raggiungendo gli 8,6 miliardi (+4,1% rispetto al 2024) con gli Stati Uniti che si confermano principale mercato di sbocco. Ricerca e innovazione, unite a un’ampia capacità creativa, sono i fattori chiave che fanno del made in Italy un’eccellenza mondiale. Per rispondere alle sfide del mercato il settore sta puntando su formule sempre più efficaci e ibride, per esempio con prodotti per il make-up che diventano anche trattamenti per la pelle. Poi c’è la sostenibilità, che aumenta anche riducendo gli imballaggi superflui, studiando flaconi ricaricabili e utilizzando materie prime riciclate o biobased. Infine la digitalizzazione e l’intelligenza artificiale. Nelle ventiquattro pagine di questo speciale raccontiamo quali sono le tendenze generali del settore, i fenomeni emergenti e le testimonianze delle aziende. Senza dimenticare il risultato di tutto l’impegno profuso: i prodotti finali, dal make-up allo skincare, profumi, formule per corpo e capelli con un focus speciale sui solari.

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