Sostenere le auto a gas avvantaggia tecnologia made in Italy

«Sostenere le conversioni a GPL e metano – aggiungono da Assogasliquidi – aiuta non solo a mantenere una leva di transizione verso un modello di autotrazione meno impattante ma anche a supportare il Made in Italy perché la tecnologia retrostante è in gran parte italiana, da filiera italiana spesso esportata all’estero».

Consumi di Gpl divisi a metà tra autotrazione e combustione

Ma il mercato del GPL non è solo legato al settore dell’autotrazione, la domanda complessiva di GPL nel 2025 si è attestata a 3,2 milioni di tonnellate (+0,6%). Consumi divisi pressoché in parti uguali tra i due principali segmenti: l’autotrazione che si è attestata a quota 1,5 milioni di consumo, con un calo dell’1,3% e la combustione (che ha assorbito 1,6 milioni di tonnellate, +2,6%) e che rappresenta una delle pochissime alternative per tutte le utenze non collegate alla rete del metano e per quelle non continuative durante l’anno.

Per il futuro la chance di biocarburanti e biocombustibili

Per il futuro grandi opportunità, sono legate anche allo sviluppo di biocarburanti e biocombustibili. «Non occorrono interventi sulle infrastrutture – spiegano ancora ad Assogasliquidi – le stesse auto, gli apparecchi e le infrastrutture che utilizzano GPL possono accogliere bioGPL senza necessità di modifiche. E lo stesso vale per il passaggio dal GNL a bioGNL su camion e navi. C’è invece bisogno di sgravi fiscali e credito di imposta sul GNL e bioGNL perché, ad oggi, il costo di gestione di un mezzo pesante alimentato a carburanti tradizionali è ancora avvantaggiato. Occorre riequilibrare questo rapporto».

Il MIT ha stanziato un fondo di 590 milioni per il rinnovo del parco circolante di mezzi pesanti ma devono ancora essere varate le norme attuative.

Ottime prospettive anche dal comparto del trasporto marittimo

Se oggi il mercato principale del GNL è quello del trasporto pesante, seguito da quello delle utenze industriali, ottime prospettive si intravedono per il trasporto marittimo. Secondo uno studio Bip commissionato dall’associazione, si prefigura un forte incremento degli ordinativi di navi a GNL e nell’ultimo anno sono avvenute le prime operazioni di bunkeraggio (ovvero le operazioni di rifornimento delle stesse navi) nel Mediterraneo. La sensazione è che il GNL per uso marittimo possa registrare nei prossimi anni un vero e proprio boom.

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