La sfida è raccogliere 40 mila chili di rifiuti marini e costieri in tutto giugno. È l’obiettivo della Ocean Challenge 2026 lanciata da Ogyre network globale di Fishing for Litter, impegnata nel recupero di rifiuti marini con campagne di raccolta in mare e iniziative di intercettazione lungo le coste. Il tutto attraverso il sostegno economico e logistico di comunità locali di pescatori di rifiuti in Italia, Brasile, Indonesia e Senegal. Un lavoro importante giacché «Con il World Oceans Day (8 giugno) la comunità internazionale è chiamata ogni anno a riflettere e contribuire attivamente alla tutela dei mari – sottolineano da Ogyre – e l’oceano produce almeno il 50% dell’ossigeno del pianeta, ospita la maggior parte della biodiversità terrestre ed è la principale fonte di proteine per oltre un miliardo di persone in tutto il mondo».

Un intervento concreto

«La salute dei nostri mari è una questione che prima o poi chiederà a tutti il conto, se non facciamo subito qualcosa di concreto – è il commento di Antonio Augeri, cofounder di Ogyre -. Con la Ocean Challenge vogliamo portare a bordo quante più persone, istituzioni e imprese in un solo mese, ma la missione di Ogyre va ben oltre le ricorrenze: dal 2021 ripuliamo ogni giorno gli Oceani grazie al sostegno di partner visionari che non sono rimasti a guardare».

Già raccolti 11 mila chili

All’iniziativa che a oggi registra più di 11 mila chili di rifiuti “pescati”, hanno aderito oltre 60 aziende e unisce brand e persone in quella che è stata ribattezzata la sfida comune: «raccogliere a giugno quanti più rifiuti possibile dall’Oceano e dalle aree costiere». Un lavoro che registra una crescita significativa nel corso del tempo: con le proprie flotte distribuite tra Italia, Indonesia, Brasile e Senegal. Dall’inizio dell’attività Ogyre e il suo network hanno già contribuito a ripulire i mari e le coste di quasi 1,5 milioni di chili di rifiuti, «impiegando sulle proprie imbarcazioni oltre 120 pescatori locali con retribuzioni giornaliere 3 volte più alte del salario minimo».

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