Apuania è un comune creato durante il fascismo; riuniva Massa, Carrara e Montignoso ed è esistito dal 1938 al 1946. Questa nomenclatura è ricomparsa durante il rinnovo della carta d’identità di Anna Maria Tonazzini, che oggi vive nell’isola di Vulcano, e che si era recata a Lipari per ottenere il nuovo documento. Lì ha scoperto che il suo luogo di nascita non risultava più Carrara ma, appunto, Apuania.

La notizia è stata raccontata dal Tirreno, a cui la donna ha raccontato le difficoltà e le preoccupazioni burocratiche della sua vicenda.

Come comportarsi a fronte di un errore

«Prima di tutto andrei in Comune», dice Tonino Morina, fiscalista ed esperto del Sole 24 Ore. Il punto di partenza è l’anagrafe: bisogna farsi spiegare quale informazione sia cambiata, perché e sulla base di quali atti.

«È fondamentale che venga corretto», sottolinea Morina. Nel caso di Apuania, però, il nome del comune scomparso può essere proprio quello giusto. Tonazzini è nata nel 1944, quando quel territorio aveva ancora la denominazione fascista. Il luogo di nascita resta legato alla geografia amministrativa di allora, indipendentemente dai cambiamenti successivi: un principio ribadito dal governo in una risposta alla Camera del 2022.

Una correzione di questo tipo «può essere segnalata direttamente dal cittadino oppure su iniziativa del Comune», spiega Morina. Per gli errori materiali nella scheda anagrafica è attivo anche il servizio online di rettifica dell’Anagrafe nazionale, che permette di chiedere al comune la correzione di dati inesatti o incompleti.

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