«Nel periodo 1° gennaio-30 settembre 2026 i documenti commerciali trasmessi sono aumentati, rispetto all’anno precedente, di circa 267,5 milioni (+1,9 per cento) e il relativo imponibile, al netto di resi e annulli, di circa 13,5 miliardi (+4,1 per cento)». L’aggiornamento sull’obbligo di abbinamento tra Pos e registratori telematici (Rt) per gli scontrini, scattato da inizio anno, arriva dalla Corte dei conti (i dati sono stati comunicati dall’agenzia delle Entrate) nel documento depositato in audizione sul Documento programmatico di finanza pubblica (Dpfp) presso le commissioni Bilancio di Camera e Senato.
L’effetto emersione degli incassi
L’effetto emersione almeno per quanto riguarda i corrispettivi trasmesso e l’imponibile continua anche dopo la fine della stagione turistica. Naturalmente la ricaduta in termini di maggior gettito sarà tutta da vedere, perché c’è comunque un jet lag temporale sia per quanto riguarda l’Iva sia per le imposte dirette e per l’Irap. Su questi ultimi fronti bisognerà attendere la tornata delle dichiarazioni dei redditi che saranno presentate nel 2027 (relative all’anno d’imposta 2026) per verificare se poi l’andamento si tradurrà in maggior gettito.
Sull’Iva i possibili impatti oltre alla dinamica dei consumi
La Corte dei corti, intanto, fa un primo punto sull’Iva: «Secondo i dati del Mef, nel periodo gennaio-agosto 2026 l’Iva è aumentata di 4,5 miliardi (+3,9 per cento), di cui 3,3 miliardi relativi agli scambi interni. Sotto il profilo settoriale, la crescita dell’Iva sugli scambi interni è diffusa, ma particolarmente rilevante nel commercio (+6,2 per cento), a fronte di incrementi più contenuti nei servizi privati (+1,7 per cento) e nell’industria (+1,8 per cento). L’incremento in esame potrebbe essere in parte conseguenza del nuovo obbligo, oltreché di una diversa dinamica dei consumi, o dell’inflazione».
L’analisi a consuntivo
I giudici contabili sottolineano che ritengono «necessaria un’analisi a consuntivo, anche alla luce dei dati delle liquidazioni periodiche Iva e delle dichiarazioni annuali, al fine di valutare l’efficacia dell’intervento, idoneo ad ampliare la base imponibile».

