Generative bionics, azienda italiana che sviluppa robot umanoidi per applicazioni industriali (già spin-off dell’Iit), ha realizzato, a sei mesi da quando aveva presentato il progetto, il robot Gene.01, una piattaforma umanoide sensorizzata con pelle tattile, ideata per operare in modo sicuro a fianco delle persone.
Annunciato, ma ancora in forma progettuale, al Ces (Consumer elctronic show) di Las Vegas ai primi di gennaio del 2026, nell’arco di un semestre il prototipo di Gene.01 è stato portato a compimento. E Generative bionics, l’azienda guidata da Daniele Pucci, sta già adattando la piattaforma al suo primo caso d’uso industriale, attraverso una collaborazione con Fincantieri dedicata alle attività di saldatura nei cantieri navali. Di fatto, le mani del robot saranno sostituite con saldatori.
L’azienda, spiega una nota, «rende inoltre disponibile, in modalità open source, il modello digitale del robot, offrendo agli sviluppatori di physical Ai una base da cui creare applicazioni specifiche per l’industria. Gene.01 farà il suo debutto negli Stati Uniti, a San Francisco, in occasione dell’evento Amd advancing Ai 2026, in programma il 22 e 23 luglio prossimi.
«Gene.01 – sottolinea Pucci – è un robot pensato come una piattaforma scalabile e personalizzabile su tre livelli: quello dell’Ai, quello del design e quello delle estremità del robot, ossia mani e piedi. In questo modo, i nostri prodotti rispondono alle esigenze specifiche di ogni cliente. È la prima espressione della nostra convinzione che la physical Ai debba essere, fin dall’inizio, human-aware e orientata all’industria. In soli sei mesi, il nostro team è passato dal concept a una piattaforma umanoide pienamente funzionale e sensorizzata, unendo competenze profonde nella robotica umanoide, nei processi di industrializzazione, nell’intelligenza artificiale e nel design. Il nostro obiettivo è amplificare le capacità delle persone attraverso robot in grado di percepire, sentire e apprendere dal mondo fisico, adattandosi al lavoro industriale specifico richiesto da ciascun cliente».
Generative bionics ha sede a Genova e punta, come si vede, a portare sul mercato robot umanoidi intelligenti made in Italy, progettati con particolare attenzione al design e all’integrazione con le persone. L’azienda ha raccolto 70 milioni di euro in un round seed (a dicembre 2025) guidato da Cdp venture capital, con la partecipazione di Amd ventures, Duferco, Eni next, Roboit e Tether, a sostegno dello sviluppo della nuova generazione di physical Ai, centrata sull’essere umano per applicazioni industriali.

