«Il quadro previsivo conferma che il rapporto deficit/Pil sarà ricondotto al di sotto della soglia del 3% entro quest’anno, e che anche negli anni seguenti si manterrà su un profilo discendente. Se tale andamento si confermerà nel corso di quest’anno, ciò consentirà all’Italia di uscire dalla procedura per disavanzi eccessivi nel 2027, in linea con la raccomandazione del Consiglio». Lo afferma il ministro dell’Economia Giancarlo Giorgetti nella premessa al Documento di finanza pubblica, approvato mercoledì 22 aprile dal Consiglio dei ministri.

Giorgetti: «Fondamentali Italia in salute, hanno contenuto impatti scenario»

«Il fatto che l’Italia si sia ritrovata in questo nuovo contesto con fondamentali macroeconomici, strutturali e di finanza pubblica in salute – si legge nel documento – ha permesso finora di contenere l’impatto del mutato contesto globale. Se il Paese si fosse trovato in una situazione di maggiore fragilità, la reazione dei mercati sarebbe stata molto più accentuata di quanto abbiamo sin qui osservato».

«Governo continuerà a sostenere redditi famiglie e liquidità imprese»

«Di fronte a uno shock di tale portata – scrive Giorgetti -, il governo continuerà a sostenere i redditi disponibili delle famiglie e la liquidità delle imprese: sarebbe irresponsabile non farlo, perché il costo che ne deriverebbe in termini di danni persistenti all’economia e al tessuto sociale sarebbe inaccettabile». Il ministro dell’Economia spiega che «al momento, come testimoniato dai provvedimenti adottati a partire dall’inizio dell’anno, gli interventi sono stati effettuati attraverso una riallocazione di altre componenti del bilancio, cosicché sono risultati neutrali dal punto di vista della finanza pubblica».

«Sfida è coniugare aiuti con indipendenza energetica e sostenibilità conti»

«La sfida che ci attende è perciò di coniugare il sostegno a imprese e famiglie in questa fase di difficoltà con una forte determinazione a continuare il percorso già intrapreso verso una maggiore indipendenza energetica, sicurezza e sostenibilità della finanza pubblica», sottolinea il ministro. Illustrando le conclusioni che possiamo trarre dalle risultanze del Documento, Giorgetti spiega: «l’evoluzione del quadro macroeconomico e della finanza pubblica nel prossimo triennio appare strettamente legata agli sviluppi delle tensioni geopolitiche globali. Una rinnovata solidità delle relazioni internazionali costituisce il presupposto essenziale per garantire la stabilità e la prevedibilità del sistema. L’Italia continuerà a operare attivamente per favorire tale scenario, ferma restando l’incidenza di ulteriori fattori esogeni e dinamiche globali che richiederanno un approccio coordinato a livello internazionale».

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