La decisione della Rai di sostituire Sigfrido Ranucci alla conduzione dello storico programma di Rai 3 Report ha scatenato una dura bufera politica tra la maggioranza di governo e le forze d’opposizione.
Nel centrodestra prevale una chiara soddisfazione per il cambio alla guida della trasmissione. Da Fratelli d’Italia esprimono l’auspicio che la testata torni a fare il proprio mestiere, ovvero il giornalismo d’inchiesta puro. Sulla stessa linea si posiziona il segretario della Lega, Matteo Salvini, che giudica corretta la decisione della tv di Stato. D’accordo anche Forza Italia: secondo il senatore Maurizio Gasparri, componente della Commissione di Vigilanza Rai, le condizioni per l’allontanamento del conduttore sussistevano ormai da diverso tempo.
Di tono opposto le reazioni arrivate dal fronte delle opposizioni, che si sono schierate compatte a difesa del giornalista. Il Movimento 5 Stelle parla apertamente di un “editto della Meloni”, sostenendo la tesi di un piano ideato a Palazzo Chigi per colpire la trasmissione. Accuse analoghe giungono dall’alleanza Verdi-Sinistra, secondo cui l’obiettivo finale della maggioranza fosse proprio la demolizione del format d’inchiesta, mentre il Partito Democratico denuncia l’affondo portato contro un presidio fondamentale del servizio pubblico radiotelevisivo.

