Elly Schlein, la segretaria del Pd, interviene all’evento di Open a Parma e attacca il bilancio del governo Meloni e rilancia il centrosinistra da Parma, ospite del festival di Open. «Abbiamo un’economia ferma», dice la segretaria del Pd. «Se facciamo una foto rapida del Paese dopo quattro anni vediamo il calo della produzione industriale da più di tre anni consecutivi e stipendi tra i più bassi d’Europa. Lo dicono Istat ed Eurostat, non il Pd».
Secondo Schlein le famiglie italiane hanno recuperato meno potere d’acquisto rispetto agli anni della pandemia. Il costo dell’energia è «il più alto d’Europa in assoluto»: «Se guardiamo la mappa del prezzo, il resto d’Europa è giallo e verde, l’Italia è rossa scura». La crescita, tra lo 0 e l’1%, «ci vede tra i fanalini di coda d’Europa, anzi tra i Paesi G20 siamo in fondo». Per la leader dem «è chiaro che il governo abbia fallito dal punto di vista economico e sociale». Serve «un’alternativa solida e credibile» che «rimetta al centro la questione sociale ed economica» e rilanci il Paese.
Sulla lettera inviata a Palazzo Chigi sul tema energetico, firmata solo da lei, Schlein respinge l’idea di un segnale di leadership personale: «Non è una novità. Ho continuamente avanzato proposte concrete al governo e alla maggioranza. Molto spesso ci hanno detto di no». Il metodo, spiega, è sempre lo stesso: «Accanto a ogni critica mettiamo una risposta alternativa». Il silenzio dell’esecutivo pesa, perché «sono questi i giorni in cui deve mandare a Bruxelles indicazioni su come vuole usare i 14 miliardi di flessibilità». L’obiettivo dichiarato è «far scendere le bollette di imprese e famiglie». Il lavoro, aggiunge, resterà unitario con le altre forze di opposizione: Alleanza Verdi e Sinistra sta già preparando una proposta comune sull’energia.
Stesso ordine di priorità per la coalizione. «Prima il programma, lo chiede la nostra gente. Dobbiamo capire di quale progetto vogliamo essere coprotagonisti. Poi i nomi, poi la guida». La scelta potrà avvenire «come nei maggiori Paesi europei, dove guida chi ha più consenso», oppure con le primarie, «a cui mi sono detta sempre disponibile». Schlein si dice «fiduciosa»: «In questi anni di lavoro testardamente unitario abbiamo condiviso tante proposte insieme».
Replica anche all’attacco della premier sull’università: «Ho detto la verità. Quella spesa è diminuita in rapporto al Pil».

