Temporali nel Triveneto, nubifragi in Emilia-Romagna con raffiche di vento oltre i 100 km/h e in Lombardia con una tromba d’aria nella Bergamasca, sole e temperature estreme nel resto dell’Italia. E’ un’Italia spaccata in due, ma solo fino a domani, quella disegnata dalle previsioni meteorologiche che si sono puntualmente avverate. Infatti entro domani il maltempo cesserà di essere protagonista al Settentrione, dove, come già nel resto del Paese, si dovrebbe purtroppo tornare a boccheggiare.
I bollini rossi del ministero della Salute, del resto, non mentono: oggi le città con massimo livello di rischio caldo per la popolazione sono 7 ma domani si impenneranno a 15 e venerdì diventeranno 16. Ma anche il maltempo che ha flagellato il nord d’Italia ha portato i suoi danni, con alberi caduti e allagamenti, e fatto registrare una vittima. Sotto il nubifragio che ha investito l’Emilia Romagna a Bomporto, nel Modenese, una persona è morta schiantandosi con la sua auto contro un’altra vettura che procedeva in direzione opposta. L’escalation termica, secondo Lorenzo Tedici, meteorologo de iLMeteo.it, proseguirà fino al weekend. Sono previsti infatti 45°C nelle zone interne della Sardegna, 42°C a Nuoro, 41°C a Caltanissetta, Foggia e Oristano, 40°C a Firenze, Terni e Matera, 37°C a Roma e 36°C a Milano.
A Castelluccio di Norcia sono stati superati i 30 gradi ad oltre 1.400 metri. Il calo termico, destinato a durare 5-6 giorni, è atteso per domenica quando le temperature previste si attesteranno attorno ai 34°C. E anche se Trieste, Venezia, Verona e Bolzano, dove peraltro è la terza estate più calda dal 1850, non saranno da bollino rosso in questi giorni, la terza ondata di calore dell’anno, che è ormai al suo picco, ha indotto il ministero della Salute a convocare per domani una nuova cabina di regia nell’ambito del Piano operativo sugli effetti delle alte temperature.
In attesa della riunione il ministro della Salute. Orazio Schillaci, ha rinnovato il consiglio di proteggersi dal caldo evitando di uscire nelle ore centrali della giornata. Con le alte temperature aumentano anche le misure di tutela dei lavoratori: nel Lazio, la Regione ha vietato il lavoro in condizioni di prolungata esposizione al sole dalle ore 12.30 alle 16. A Milano, dove un’ordinanza del Comune ha bloccato le consegne nelle ore più calde della giornata, i rider sono scesi in piazza per chiedere ammortizzatori sociali. A Firenze biciclettata di protesta per i rider di Glovo e Deliveroo contro le paghe basse e le modalità di lavoro con caldo estremo.
Mentre Assodelivery, l’associazione italiana maggiormente rappresentativa del settore, assicura di dare “piena attuazione alle misure per proteggere i rider dal caldo”. Intanto, il maltempo di è fatto sentire: se ieri sera piogge intense, violente raffiche di vento e grandinate hanno investito l’Alto Adige con 50 interventi dei Vigili del Fuoco, analoghi fenomeni si sono verificati nel Torinese, in particolare nella Val di Susa e la Val Chisone. Minacciate dal maltempo soprattutto Triveneto ed Emilia Romagna. “Il calore e l’umidità accumulati in Pianura Padana – spiega Tedici – si scontreranno con l’ingresso di aria fresca in quota dalle Alpi centro-orientali. Una combinazione che innescherà nubifragi e grandinate soprattutto sul Triveneto, ma l’allerta si estende all’intera Val Padana e a Milano”. Proprio nel capoluogo lombardo, dove nel 2050 si stima ci saranno 80-90 notti tropicali all’anno secondo il documento del Comune sul clima, la Regione ha diramato un’allerta arancione per temporali e forte vento (fino a 100 km/h) fino a domani. Per questo il Comune ha chiesto allontanarsi da parchi e zone alberate, non stare vicino ad impalcature di cantieri, dehors e tende e chiedere di mettere in sicurezza gli oggetti sui balconi.

