“Io dico ti amo ai miei figli”. A dirlo è lo psicoanalista Massimo Recalcati, intervistato da Marco Carrara. Il riferimento è al dibattito sul tema scaturito dalle dichiarazioni della psicoterapeuta Stefania Andreoli ad Agorà. Andreoli ha sostenuto che dire “ti amo” ai figli sia sbagliato, perché in italiano l’espressione appartiene al linguaggio della coppia e rischia di confondere i ruoli.
“Quello che trovo poco interessante di questo dibattito – ha detto Recalcati – è che nessuno può spiegare a un genitore cosa deve fare per essere un buon genitore, non esiste un vademecum, non ci sono regole”. E ancora: “Freud diceva che fare il genitore è un mestiere impossibile. Vuol dire che tutti noi sbagliamo. Fare il genitore significa navigare a vista, barcamenarsi e anche gli “specialisti” che spiegano agli altri genitori che cosa fare … bisognerebbe andare a vedere i loro figli come sono messi”.
Poi tornando a Freud, ha aggiunto: “Chi sono i peggiori genitori? Quellio che si pongono nei confronti dei propri figli come modelli ideali: i figli si sentiranno sempre inadeguati. E i migliori? Quelli consapevoli della loro insufficienza e della loro inevitabile natura fallimentare”.

