Mercato immobiliare alle stelle

A fare turismo sono essenzialmente piccole imprese locali. Mancano i grandi investitori. E si moltiplicano b&b, in regola e non. In centro i prezzi di abitazioni diroccate sono schizzati alle stelle: oltre 100mila euro per – sì e no – immobili di 40 mq, tutti da recuperare. I viaggiatori non pagano tassa di soggiorno, pertanto diventa difficile avere un conto esatto dei flussi turistici. Viene calcolato però il contributo di sbarco per chi atterra all’aeroporto o chi arriva in nave. Secondo il sindaco «lo scorso anno ci sono stati circa 150mila arrivi. E quest’anno sembra che i turisti siano in crescita. La stagione è iniziata bene, con un 4% in più», afferma. Ma nel 2025 forse gli arrivi effettivi sono stati più numerosi, dal momento che il contributo di sbarco (5 euro a persona) ha portato nelle casse comunali 900mila euro. «Così abbiamo investito una piccola parte in promozione turistica e il resto nella gestione dei rifiuti». L’immondizia di Lampedusa parte dall’isola, arriva in Sicilia e poi finisce in Germania.

L’isola fa i conti con la presenza dei migranti

Il sindaco, espressione di una maggioranza di centro-destra, amministra con buona volontà. È stato eletto dopo l’ingombrante sindacatura di Giusi Nicolini (premio Unesco per la pace, premio Passione Civile a Verona, premio Simone de Beauvoir a Parigi, Olof Palme a Stoccolma). E dopo il clamore suscitato da tanti sbarchi e naufragi. Erano i tempi di un’altra Lampedusa. Oggi, la tentazione di raccontare l’isola come se la questione dei migranti non la riguardasse, anzi, proprio come se non ci fosse, si avverte. Ma poi Mannino lo ammette che «la storia di Lampedusa è anche questa, e anzi, la presenza dei migranti è un valore aggiunto. Solo che adesso è meglio – ci tiene a precisare –, prima era solo emergenza, erano solo cooperative che approfittavano della situazione. Con una gestione tutta a favore di telecamere. Noi invece, con i lavori di adeguamento ultimati, con una organizzazione più accorta, abbiamo restituito dignità alle persone. L’hotspot è dotato anche di un ambulatorio mobile di ginecologia».

Gli svantaggi dell’insularità

Proprio in questi giorni il sindaco sta dialogando con il governo per tutelare la comunità: gli svantaggi derivanti dalla marginalità geografica dell’isola sono pesanti. La Commissione parlamentare sull’insularità cerca facilitazioni. «Non siamo stati mai così presenti nell’agenda di governo – continua Mannino con soddisfazione -. Ma la nostra posizione trasforma problemi ordinari in criticità enormi. Tanto per cominciare qui nessuno può fare il pendolare». Nemmeno i medici. L’ospedale funziona solo come pronto soccorso. Se non basta, i pazienti vengono trasferiti in elicottero, a proprie spese, fino a Palermo, che è il distretto sanitario al quale l’isola fa riferimento. È da 30 anni che a Lampedusa non nascono bambini: le donne prossime al parto si trasferiscono con i familiari ad Agrigento o in altre città siciliane.

Aumenti di carburante, la pesca è a rischio

In dotazione, però, gli isolani hanno ora una ambulanza medicalizzata, fornita dall’ Istituto nazionale per la promozione della salute delle popolazioni migranti ed il contrasto delle malattie della povertà. E una culla termica che può viaggiare in sicurezza in elicottero. Da poco è stato attivato il servizio decentrato di oncologia di cui usufruiscono 50 pazienti. «Abbiamo difficoltà anche con il personale scolastico e quello amministrativo. Problemi ulteriori con i pescatori, per i quali chiediamo un piano di defiscalizzazione su carburanti e gas». La pesca è l’attività principale dell’isola. Ma ora, con l’aumento dei prezzi di benzina e gasolio la maggior parte delle barche preferisce restare in porto. I pescatori sanno che con il pescato del giorno non copriranno le spese. «Serve una riduzione dell’Iva dal 22 al 5 per cento».

Una visione nuova

Dopo la partecipazione all’ ITB di Berlino e ad altre fiere internazionali, Lampedusa aspira ad attrarre, oltre al turismo italiano, proveniente tutto dal nord, anche viaggiatori europei, tedeschi e francesi soprattutto. E mentre il sindaco programma di destagionalizzare i flussi, «perché qui l’acqua del mare è calda anche a novembre», prevede di spendere i 45 milioni del decreto Sud per la realizzazione di un piano di infrastrutture strategiche, per la rete viaria, fognaria e idrica. E di costruire un deposito per lo stoccaggio di carburanti. Interventi urgenti, di compensazione per i disagi che vive l’isola. Ma da soli non bastano a un suo sviluppo effettivo, armonico, totale: a Lampedusa serve ancora una visione, un modello, un progetto – economico, culturale, di turismo rigenerativo e creativo – che tenga insieme tutte le sue anime di isola mondo.

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