Leonardo vara il piano 2026 relativo alla transizione ambientale e stima in 1,2 miliardi di euro gli investimenti, nell’ambito del piano industriale corrente, collegati agli obiettivi climatici. Il Transition plan 2026, si fonda sui concetti di Ambition, Actions e Accountability, spiega una nota, che comprendono strategia climatica, investimenti, gestione delle risorse naturali e circolarità, «insieme a una just transition focalizzata su competenze, inclusione e persone. La transizione digitale costituisce un abilitatore trasversale del piano, integrando dati, tecnologie e competenze per supportare il raggiungimento degli obiettivi definiti».
Leonardo, sottolinea la nota, «a fronte di un incremento dei ricavi del 41% rispetto al 2019, ha ridotto del 44% (rispetto al 2020) le emissioni dirette Scope I e Scope II market base, con una diminuzione del 32% degli acquisti di energia elettrica dalla rete esterna, del 23% dei prelievi idrici e del 22% dei rifiuti (rispetto al 2019)». In parallelo, spiega la società, «il 79% delle fonti di finanziamento di Leonardo risulta oggi collegato a parametri Esg attraverso strumenti dedicati, conferma della crescente integrazione tra sostenibilità, strategia finanziaria e gestione del
capitale».
Per quanto riguarda il focus su capitale umano e competenze, il 64% della forza lavoro del gruppo ha competenze Stem e oltre 37mila dipendenti hanno partecipato a programmi di formazione sulle tematiche di sostenibilità, nell’ultimo anno. La strategia di Leonardo, conclude la nota, «continua a ricevere riconoscimenti a livello internazionale: il gruppo è stato recentemente confermato leader Esg negli indici Dow Jones best-in-class, per il sedicesimo anno consecutivo, ottenendo il punteggio più alto nel settore Aerospace, defence & security».

