L’onda d’urto del decreto Caivano bis, quello che ha esteso il modello applicato al comune della città metropolitana di Napoli ad altre periferie, prevedendo azioni di bonifica in aree degradate e di vulnerabilità sociale, ha travolto la tendopoli di San Ferdinando, in provincia di Reggio Calabria. Per decenni, baraccopoli, tendopoli, favela, ghetto, realizzata come soluzione emergenziale dal ministero dell’Interno, la struttura accoglieva i braccianti stagionali della Piana di Gioia Tauro: ora è vuota, dopo aver disposto il trasferimento dei 102 migranti presenti negli alloggi di contrada Serricella a Rosarno. Un’impresa impossibile, prima d’ora.

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Mantovano e Ciciliano nell’ex tendopoli

Atteso l’arrivo del sottosegretario di Stato alla presidenza del Consiglio dei ministri Alfredo Mantovano e del commissario straordinario Fabio Ciciliano, che sovraintende agli interventi infrastrutturali e ai progetti di riqualificazione sociale e ambientale nei comuni individuati dal governo: assisteranno all’abbattimento di ciò che resta dell’ “insediamento abitativo tendato”. L’area è stata già cantierizzata, prevedendo la caratterizzazione dei rifiuti prima del loro smaltimento, con la riconsegna del sito all’Arsai, Agenzia regionale per lo sviluppo delle aree industriali.

A Rosarno, 5 palazzine per l’accoglienza

«Per il nostro territorio il superamento della tendopoli è un fatto epocale – ammette il sindaco di San Ferdinando Luca Gaetano (Fi) – al quale ci siamo preparati riqualificando, d’intesa con Pasquale Cutrì, primo cittadino di Rosarno, le cinque palazzine costruite nl 2019 per l’accoglienza dei braccianti, ma mai utilizzate. Le abbiamo anche arredate, dotate di tutti i servizi, compresa lavatrice, scorte alimentari, kit per l’igiene personale». Ottanta euro il contributo richiesto a ciascuno per il canone di locazione e le utenze.

Un polo sociale di prossimità nei condomini

Nel complesso residenziale anche un polo sociale per l’erogazione di servizi sanitari, legali, di mediazione culturale, di offerte di lavoro. «Uno spazio attivo dalle 8 alle 22 che ha anche una funzione di ascolto e di prossimità», aggiunge il sindaco Gaetano. Realizzato grazie alla rimodulazione del progetto europeo Su.pre.me 2, con 2,5 milioni di euro, il polo coinvolge anche i comuni di San Ferdinando e di Taurianova in attività dedicate all’emersione e all’assistenza legale e sociale.

Trasferiti 102 braccianti stagionali

Il trasferimento dei braccianti dalla tendopoli agli appartamenti di Rosarno è avvenuto senza disguidi né contraccolpi. Perfino con un certo entusiasmo. Biagui Gniakiate, originario del Mali, assunto due mesi fa nella cooperativa “Della Terra Contadinanza Necessaria” (Ets), condivide due camere, una cucina e due bagni con altre tre persone. «Finalmente un’alternativa seria al problema che per anni ha riguardato l’area di San Ferdinando e un numero a volte incontrollato di lavoratori stagionali – afferma Nino Quaranta, presidente della cooperativa agricola di Rosarno in cui lavora Biagui -. Il progetto ci coinvolge tutti in una gestione responsabile del lavoro in agricoltura, all’insegna della legalità».

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