Le autorità danesi stanno cercando di capire se una megattera morta trovata vicino all’isola di Anholt, nello stretto del Kattegat, sia Timmy, il giovane cetaceo liberato all’inizio di maggio dopo un lungo periodo trascorso nelle acque basse del Baltico tedesco.

Secondo l’Agenzia danese per la protezione ambientale, l’ipotesi “non può essere esclusa” e sono stati raccolti campioni di tessuto per procedere all’identificazione dell’animale.

La vicenda di Timmy, chiamato anche Hope, aveva attirato grande attenzione in Germania durante il complesso tentativo di salvataggio organizzato nelle acque del Baltico al largo di Timmendorfer Strand.

La megattera era rimasta bloccata nella baia di Wismar e aveva mostrato segni di forte debilitazione, con lesioni cutanee e difficoltà legate alla permanenza prolungata in acque poco profonde.

All’inizio di maggio il cetaceo era stato guidato attraverso un canale dragato fino a una chiatta allagata e trainato verso il Mare del Nord in un’operazione privata sostenuta dagli imprenditori tedeschi Walter Gunz e Karin Walter-Mommert.

Il tentativo di salvataggio aveva provocato forti polemiche in Germania. Diversi esperti del Deutsches Meeresmuseum e veterinari dell’ITAW (Institut für Terrestrische und Aquatische Wildtierforschung) avevano espresso dubbi sulla possibilità di sopravvivenza della megattera, giudicata ormai molto debilitata. Secondo alcuni specialisti, il trasferimento avrebbe potuto aumentare ulteriormente stress e sofferenza dell’animale.

Il progetto era stato invece sostenuto da attivisti e volontari convinti che Timmy potesse ancora raggiungere il Mare del Nord. La vicenda aveva alimentato un ampio dibattito pubblico, amplificato anche dalla forte mobilitazione sui social media e dalle campagne online a favore del salvataggio del cetaceo.

Secondo media tedeschi, il trasmettitore applicato durante il trasferimento di Timmy avrebbe smesso di inviare segnali domenica.

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