Beni, società e disponibilità finanziarie per oltre 200 milioni di euro sono al centro di una vasta operazione internazionale coordinata dalla Direzione distrettuale antimafia di Palermo guidata da Maurizio De Lucia e condotta dai finanzieri del Comando provinciale della Guardia di finanza.
Il provvedimento, emesso dal gip del Tribunale di Palermo, dispone anche la custodia cautelare in carcere per tre persone.
Le attività sono ancora in corso e si stanno svolgendo non solo in Italia, ma anche in diversi Paesi esteri: Andorra, Gibilterra, Isole Cayman, Lussemburgo, Svizzera, Libano, Principato di Monaco e Spagna, in particolare nelle città di Malaga, Marbella, Benahavis e Puerto Banús. L’operazione viene condotta in stretto raccordo con le autorità giudiziarie e di polizia dei Paesi coinvolti.
Secondo l’impianto investigativo, il patrimonio sequestrato sarebbe il risultato di un articolato sistema di reimpiego di capitali provenienti dal narcotraffico.
Un flusso di denaro che, secondo gli inquirenti, sarebbe stato canalizzato anche attraverso società offshore e strutture finanziarie estere, con l’obiettivo di schermare la reale provenienza delle risorse e reinserirle nei circuiti economici legali.

