Il giurista Pietro Rescigno, uno dei grandi maestri del diritto civile italiano, considerato uno dei più autorevoli civilisti del Novecento, autore di una monumentale opera sul diritto privato, è morto all’età di 98 anni a Roma. Era professore emerito dell’Università ’La Sapienza’ di Roma, dove ha insegnato dal 1970 al 2005, socio nazionale dell’Accademia dei Lincei e nel 2014 era stato insignito del titolo di Cavaliere di Gran Croce dell’Ordine al Merito della Repubblica Italiana. L’insigne civilista, come riporta l’Adnkronos, si è spento oggi al Gemelli Medical Center, dove sarà allestita la camera ardente dalle ore 9.30 del 26 agosto alle ore 9.30 del 28 agosto. I funerali saranno celebrati alle ore 11.00 di venerdì 28 agosto presso la Chiesa della Divina Sapienza presso l’Università della Sapienza di Roma. “Ciao papà. Mi mancherai”, ha scritto sui social la figlia Francesca Rescigno. .

Domande di approfondimento generate da 24Ore AI

Punto di riferimento per generazioni di studenti

Generazioni di studenti universitari di giurisprudenza si sono formati sui manuali di diritto civile Rescigno. Nell’“Introduzione al Codice civile” (Laterza, 1991) Rescigno ha tracciato un bilancio critico dei cinquant’anni della sua applicazione e ne ha ripercorso le tappe formative. Attraverso la lettura dei singoli libri del codice e alla luce della Costituzione repubblicana e delle leggi speciali, Resigno, pur consapevole della diminuzione della posizione di ’’centralità’’ del Codice civile nell’ordinamento, ha operato un positivo confronto tra la persistente attualità delle soluzioni adottate dalla codificazione del 1942 in alcuni settori e le trasformazioni anche radicali compiutesi in altri. Nato a Salerno il 15 gennaio 1928, laureatosi in giurisprudenza all’Università di Napoli nel 1948, allievo di Francesco Santoro-Passarelli e di Alessandro Graziani,

Rescigno ha iniziato la carriera accademica nel 1952, insegnando diritto civile presso l’Università di Macerata e successivamente di Pavia, Bologna e infine dal 1970 alla ’Sapienza’ di Roma. Condirettore di alcune importanti riviste specialistiche del settore (Rivista di Diritto Civile, Giurisprudenza Italiana, Rivista di Diritto Commerciale, Il Diritto dell’Informazione dell’Informatica, Gius, Rivista Critica di Diritto Privato), è stato direttore della Biblioteca di Diritto Privato, della Sezione Civile della Enciclopedia Giuridica dell’Istituto dell’Enciclopedia Italiana Treccani, del Trattato di Diritto Privato, del Trattato dei contratti con Enrico Gabrielli.

Avvocato dal 1951

Rescigno era membro dell’Accademia delle scienze dell’Istituto di Bologna, dell’Istituto veneto di scienze, lettere ed arti, dell’Accademia Pontaniana di Napoli, dell’Istituto lombardo di scienze e lettere, dell’Accademia Peloritana di Messina, dell’European Academy, dell’Associazione Italiana dell’Arbitrato, di cui ha presieduto il Consiglio scientifico. E’ stato anche presidente del Comitato scientifico dell’Istituto italiano per gli studi filosofici di Napoli e membro dal 1990 al 2006 del Comitato Nazionale per la Bioetica. Ha fatto parte di commissioni e comitati scientifici presso il Ministero di Grazie e Giustizia e presso altre organizzazioni statali e internazionali. Dal 1951 ha esercitato anche la professione di avvocato. Rescigno è stato direttore del “Trattato di diritto privato” (23 volumi, 1982-88, Utet).

Nei suoi primi lavori si è occupato delle cause naturali limitative della capacità del soggetto (“Incapacità naturale e adempimento”, 1950) e ha compiuto studi in campo successorio (“Interpretazione del testamento”, 1952) e in materia di obbligazioni (“Studi sull’accollo”, 1958). Tra i suoi vasti interessi anche lo studio del sindacalismo moderno (“I sindacati nello Stato moderno”, 1965) e degli aspetti patrimoniali del diritto di famiglia (“Lezioni su proprietà e famiglia”, 1977). Tra le altre opere si ricordano: “Persona e comunità” (1966 e successive edizioni); “Manuale di diritto privato” (1973 e successive edizoni); “L’abuso del diritto” (1998); “Matrimonio e famiglia. Cinquant’anni del diritto italiano” (2000); “Danno da procreazione e altri scritti tra etica e diritto” (2006); “Persone e gruppi sociali” (2006). L’accademico è stato insignito di numerosi riconoscimenti in Italia e all’estero, fra cui la laurea honoris causa in giurisprudenza dell’Università di Bologna nel 2001 e la nomina a professore honoris causa delle Università San Marcos di Lima e Externado di Bogotà. (di Paolo Martini)

Condividere.
Exit mobile version