“Programmare soprattutto a tre anni in situazioni di grande turbolenza è assai complicato e gli aggiornamenti, come dimostrano le rilevazioni del Fmi sono settimanali, per cui la decisione fondamentale che sottende” ai nostri ragionamenti è che “quando il bollettino meteorologico annuncia tempesta prima di uscire un mare a aperto conviene assicurarsi delle condizioni dell’imbarcazione ed è quello che abbiamo cercato di fare” in questi anni. “Questa rotta – ha aggiunto il ministro Giorgetti – riteniamo di doverla confermare in un momento come questo in cui si annunciano nuvoloni all’orizzonte e questo documento risponde a questa impronta e mira a rispettare il sentiero di consolidamento della finanza e punta a rispettare i target fissati dalla nuova governance europea e se le condizioni lo consentiranno sarà possibile l’uscita dalla procedura a primavera”.
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