«Il veleno della divisione e della conflittualità tende a inquinare i cuori e le relazioni sociali e va contrastato con la testimonianza evangelica dell’unità, del dialogo, del perdono e della pace». Lo ha detto Papa Leone nell’udienza al movimento dei Focolari. «Anche attraverso di voi, Dio si è preparato, nei decenni passati, un grande popolo della pace, che proprio in questo momento storico è chiamato a fare da contrappeso e da argine a tanti seminatori di odio che riportano indietro l’umanità a forme di barbarie e di violenza».

Attratti dal carisma di Chiara Lubich

«Tutti voi – ha detto Papa Leone – siete stati attratti dal carisma della Serva di Dio Chiara Lubich, che ha plasmato la vostra esistenza personale e lo stile della vostra vita comunitaria. Ogni carisma nella Chiesa esprime un aspetto del Vangelo che lo Spirito Santo porta in primo piano in un determinato periodo storico, per il bene della Chiesa stessa e del mondo intero. Per voi si tratta del messaggio dell’unità: unità fra gli esseri umani che è frutto e riflesso dell’unità di Cristo con il Padre. Questo spirito di unità voi lo vivete anzitutto tra voi, e lo testimoniate dappertutto come una nuova possibilità di vita fraterna, riconciliata e gioiosa, fra persone di diversa età, cultura, lingua e credo religioso».

Il veleno della conflittualità tende a inquinare le relazioni sociali

« È un seme, semplice ma potente – ha aggiunto il Pontefice – che attira migliaia di donne e uomini, suscita vocazioni, genera una spinta di evangelizzazione, ma anche opere sociali, culturali, artistiche, economiche, che è fermento di dialogo ecumenico e interreligioso. Di questo fermento di unità c’è tanto bisogno oggi, perché il veleno della divisione e della conflittualità tende a inquinare i cuori e le relazioni sociali e va contrastato con la testimonianza evangelica dell’unità, del dialogo, del perdono e della pace».

Eliminare strumenti e pratiche non essenziali al carisma

«In questo tempo, siete chiamati a discernere insieme quali sono gli aspetti della vostra vita comune e del vostro apostolato che sono essenziali, e perciò vanno mantenuti, e quali sono invece gli strumenti e le pratiche che, benché in uso da tempo, non sono essenziali al carisma, o che hanno presentato aspetti problematici e che perciò sono da abbandonare», ha ammonito il Papa, sottolineando che si tratta di una fase che «esige anche un impegno forte alla trasparenza da parte di chi ha ruoli di responsabilità, a tutti i livelli. Leone ha detto «che il coinvolgimento dei membri è sempre un valore aggiunto: stimola la crescita, sia delle persone sia dell’Opera, fa emergere le risorse latenti e le potenzialità di ciascuno, responsabilizza e promuove il contributo di tutti. La responsabilità di discernimento comune, affidata a tutti voi, abbraccia anche il modo in cui il carisma dell’unità debba essere tradotto in stili di vita comunitaria che facciano brillare la bellezza della novità evangelica e, allo stesso tempo, rispettino la libertà e la coscienza dei singoli, valorizzando i doni e l’unicità di ciascuno».

Il Papa arriva in ritardo e scherza

«Forse avete portato un pranzo al sacco o qualcosa mentre aspettavate». Il Papa arriva con oltre un’ora di ritardo all’udienza con il Movimento dei Focolari e scherza, scusandosi con una battuta. «Tante grazie per la pazienza e scusate ma la mattina è andata un po’ così. Ma sono contento che avete aspettato».

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