Il Papa e il presidente russo Vladimir Putin hanno avuto questo pomeriggio una conversazione telefonica. Lo riferisce la sala stampa vaticana. «Nel corso della conversazione, il Santo Padre ha espresso viva preoccupazione per la grave situazione umanitaria nella città di Oleshky, nella regione di Kherson, chiedendo una tregua per consentire l’arrivo di aiuti alimentari e sanitari e l’evacuazione volontaria e sicura della popolazione civile. Il Santo Padre ha infine ribadito l’impegno della Santa Sede a favore del dialogo e della pace».
«Il Papa terrà l’Angelus» di domenica 18 ottobre
A comunicarlo è stato il portavoce vaticano, Matteo Bruni, senza precisare dove, ma spiegando che al momento la tempistica del decorso post operatorio resta di una settimana. Alle 12 di oggi Papa Leone XIV ha celebrato la messa nella sala allestita al 10° piano del Policlinico Gemelli. Erano presenti personale medico e infermieristico dell’ospedale, in quel momento libero dal servizio, e del Corpo della Gendarmeria dello Stato della Città del Vaticano. Inoltre il portavoce ha fatto sapere che il pontefice è di «buon umore».
Il ringraziamento
«Nella sua omelia il Papa ha ringraziato il personale tutto, medici, infermieri, inservienti, per il lavoro che svolge ogni giorno prendendosi cura dei malati e della loro fragilità e, in modo particolare, per quanto hanno fatto e fanno per lui», riferisce la sala stampa vaticana diffondendo le foto di Leone.
Il miglioramento delle condizioni generali
«Il Santo Padre questa mattina ha eseguito esami del sangue e radiografia del torace, che hanno confermato il costante miglioramento delle condizioni generali» fanno sapere i medici Luigi Carbone e Stefano Margaritora, in un aggiornamento sulla salute del Papa ricoverato al Gemelli. «Sono proseguite le sedute di fisioterapia respiratoria. Il recupero post operatorio permette di svolgere le normali attività quotidiane in completa autonomia», spiegano.
Il viaggio in America latina
Intanto in queste ore è stata diffusa la lista dei media ammessi al volo papale nel viaggio del Papa in America Latina programmato dal 6 novembre ma la circostanza non significa che il viaggio ci sarà per certo. Ad esempio, il viaggio apostolico di Papa Francesco in Sud Sudan – programmato nel giugno del 2022 – venne poi rinviato al febbraio 2023. Il segretario di Stato vaticano, cardinale Pietro Parolin, pur premettendo che dipenderà da quello che diranno i medici e da come andranno le cose, aveva sottolineato come si tratti di un «viaggio lungo e impegnativo».

