Oltre 150 perquisizioni, da Milano e Monza ad altre venti città, soprattutto in Lombardia. Si muovono su questo fronte le indagini sui saccheggi, le violenze e gli scontri del 17 ottobre nel capoluogo lombardo. L’attività, coordinata dalla Digos, rientra nell’inchiesta dei pubblici ministeri milanesi sui gravi fatti dello scorso fine settimana, con accertamenti che si estendono ben oltre i luoghi dei disordini.
Dalle strade alle chat. Secondo fonti investigative, sotto verifica ci sono anche tutti i post e i messaggi circolati su Telegram nei gruppi del Movimento 17 ottobre. Le comunicazioni diffuse in rete sono dunque un altro punto su cui si concentra l’attenzione degli investigatori: accanto alle perquisizioni, l’esame dei contenuti condivisi nelle chat del movimento.

