Le giornate più critiche per il Governo dall’inizio della crisi energetica. Perché i prezzi, sia di benzina che di gasolio, sono praticamente ai massimi. E perché, al momento, l’ultimo weekend di agosto è scoperto da agevolazioni di qualsiasi tipo, dato che il taglio accise sul gasolio scadrà il 26 agosto.

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Senza dimenticare che nel frattempo la campagna elettorale per le Politiche è pronta a entrare nel vivo. Come dimostrano, d’altronde, gran parte degli interventi dell’opposizione sul tema carburanti, su tutti la proposta della segretaria dem Elly Schlein di tassare gli extraprofitti delle compagnie petrolifere.

Governo al lavoro per una nuova misura

In effetti, il tema delle coperture è, come sempre, quello determinante. Perché il Governo non potrà contare sul meccanismo delle accise mobili per la fine di agosto, dato che l’extragettito Iva del mese verrà contabilizzato a inizio settembre.

Ecco che quindi torna la caccia alle risorse. Dopo che già due volte sono stati effettuati tagli non banali ai ministeri ed è stato raschiato il barile attingendo ad esempio ai fondi legati alle sanzioni dell’Antitrust.

Intervento ponte fino a inizio settembre

Qualcosa, però, andrà fatto e il Governo ha già attivato i tecnici del ministero dell’Economia per farlo. Almeno fino a inizio settembre, quando è già previsto un Consiglio dei ministri, potendo poi contare sull’Iva extra di agosto che, a differenza di giugno e luglio, potrebbe dare una mano in più dato che i listini sono stati più cari (di conseguenza anche il gettito).

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