L’incontro tra i sindacati e il sovrintendente Fortunato Ortombina è previsto per questo pomeriggio alle 16. L’obiettivo è scongiurare lo sciopero proclamato da Slc-Cgil Fistel-Cisl Uilfpc-Uil e Fials con tutte le rappresentanze sindacali aziendali del Teatro alla Scala di Milano per il prossimo 20 ottobre, che metterebbe a rischio la prima del «Faust», diretto da Daniele Rustioni.
Il tema del contendere è il rinnovo del contratto unico che, essendo la Scala una fondazione lirica a statuto autonomo dal 2014, è oggetto di una trattativa specifica dei lavoratori del Piermarini, diversa e separata da quella dei lavoratori dello spettacolo.
La protesta nazionale dei Teatri
Ma la protesta delle maestranze scaligere si intreccia a quella di tutti i lavoratori dello spettacolo che, già in stato di agitazione, hanno proclamato uno sciopero dei lavoratori dei Teatri le cui modalità saranno definite dal coordinamento unitario che si terrà il 14 ottobre. I sindacati e Federvivo (la rappresentanza dei teatri) si sono incontrate ieri per il rinnovo del contratto nazionale di lavoro Teatri e Scritturati scaduto nel 2021. «Considerando la vigenza contrattuale proposta dalla controparte per il triennio 2027-2029, si arriverebbe a coprire un arco temporale di quasi nove anni senza un adeguato riconoscimento economico per le lavoratrici e i lavoratori del settore – denunciano in una nota congiunta Slc Cgil, Fistel Cisl e Uilfpc-Uil -. Una condizione ancora più grave se si considera che la paga minima giornaliera degli scritturati, prendendo a riferimento un livello medio, supera di poco i 71 euro lordi, comprensivi del salario accessorio».
Federvivo ha replicato dettagliando la proposta fatta ai sindacati: «per il personale scritturato, un incremento del 20% delle diarie, con decorrenza immediata; un aumento del 20% dei minimi tabellari in tre annualità (10% il primo anno, 5% il secondo, 5% il terzo), a decorrere dal 1° gennaio 2027. Per il personale dipendente: un incremento del 20% delle diarie, con decorrenza immediata; un incremento del 18% dei minimi tabellari, ripartito in tre annualità a decorrere dal 1° gennaio 2027; il passaggio da 5 a 10 scatti di anzianità biennali». L’associazione si è inoltre dichiarata «disponibile a proseguire per una conclusione celere del rinnovo nel rispetto dei lavoratori e delle imprese».
Scala, chiesto aumento del 15%
A Milano il dialogo, nonostante tutto, prosegue. Le organizzazioni sindacali, riunite lunedì in assemblea, hanno ribadito i contenuti del comunicato dello scorso 7 ottobre, nel quale veniva espresso un giudizio negativo sull’andamento della trattativa per il rinnovo del contratto unico e denunciata l’assenza di risposte concrete sulle richieste contenute nella piattaforma sindacale, a partire dall’incremento del 15% della Ral per tutto il personale, con decorrenza gennaio 2027. L’assemblea ha votato a larga maggioranza la proclamazione dello sciopero per il prossimo 20 ottobre, «quale ulteriore iniziativa di mobilitazione per dare forza alle rivendicazioni delle lavoratrici e dei lavoratori e sollecitare risposte concrete da parte della Fondazione», si legge nella nota unitaria delle sigle sindacali.

